Meldola

Minacce continue alla ex convivente: "Ti uccido". Arrestato dai carabinieri

Finisce di nuovo in carcere un 27enne che da almeno un anno e mezzo perseguitava la donna che era stata costretta a trasferirsi da Rimini a Meldola

Minacce continue alla ex convivente: "Ti uccido". Arrestato dai carabinieri
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28/agosto/2019 - h. 19.36

MELDOLA - Un uomo di 27 anni è stato arrestato per aver minacciato più volte la convivente, con cui ha avuto anche un bambino. Il giovane - albanese e connazionale della vittima - è stato arrestato e portato in carcere dai carabinieri di Meldola. I due convivevano a Rimini dove il 27enne era stato arrestato per minacce ed atti persecutori nei confronti della donna, con un divieto di avvicinamento. L'uomo era convinto che la donna vesse un amante. L'8 aprile scorso era stato di nuovo arrestato dalla polizia di Rimini. Dopo un periodo di detenzione in cercere era stato accompagnato a Bari per un decreto di espulsione che poi - a causa di un procedimento penale in atto - non è stato poi eseguito. L'uomo per questo cavillo burocratico è potuto tornare a Rimini ed è tornato a perseguitare la ex. La donna ad inizio agosto si è trasferita dalla sorella a Meldola, dove viveva da reclusa per paura dell'ex. Messaggi e telefonate di minaccia - "ti uccido", "ti sgozzo" - le arrivavano di continuo. 

Il 17 agosto il 27enne ha trovato l'abitazione, probabilmente dopo una serie di appostamenti, e ha tentato di aprire il portone di ingresso. La donna ha chiesto aiuto al 112. I carabinieri hanno fermato l'individuo. Nell'abitacolo della sua auto sono stati recuperati alcuni coltelli. L'albanese è stato arrestato in flagranza di reato con l'accusa di atti persecutori, applicando applicando la legge detta “Codice rosso”, che rafforza la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Il soggetto è stato inoltre denunciato per la detenzione delle armi bianche e per l'inottemperanza all'ordine di espulsione. Ora si trova in carcere (pubblico ministero Federica Messina). Alcuni giorni più tardi è stata eseguita inoltre un'ulteriore misura cautelare, riferita ai precedenti fatti di Rimini.