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Conte: "Non sarà un governo contro la Lega ma per i cittadini"

Il presidente ha accettato l'incarico di formare un nuovo governo: "Da un momento di crisi può nascere una stagione riformatrice"

Conte: "Non sarà un governo contro la Lega ma per i cittadini"
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29/agosto/2019 - h. 11.01

ROMA - Conte dopo l'incontro di questa mattina con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accettato l'incarico con riserva. Queste le sue prime parole: "Mi dedicherò ad elaborare un programma insieme alle forze politiche che sostengono questo progetto. Siamo in una fase molto delicata: dobbiamo uscire dalla fase critica innescata dalla crisi di governo e l'economia globale sta rallentando per questo dobbiamo metterci all'opera per una manovra economica che contrasti l'aumento dell'Iva. Dobbiamo recuperare il tempo sin qui perduto per consentire all'Italia di svolgere il ruolo da protagonista che merita e tasforamare questo momento di crisi in occasione di rilancio. Il Paese deve procedere speditamente, con questa consapevolazza mi metterò all'opera". 

Non sarà - dice Conte riferendosi alla Lega - un governo “contro” ma "un governo per i cittadini e per rendere la nazione più giusta. Sarà un governo nel segno della novità, è il momento di una nuova stagione, un'ampia stagione riformatrice di rilancio e di speranza. La squadra di lavoro si dedicherà incessatemente con tutte le competenze e le energie che permetta di vivere in un paese migliore".

Il "nuovo umanesimo" di Conte Come sapete ho vissuto già un'esperienza di governo e vi confesso: la prospettiva di avviare una nuova esperienza di governo con una maggioranza diversa mi ha sollevato più di qualche dubbio. Ho superato qualche perplessità con la consapevolezza di aver operato sempre pensando all'interesse dei cittadini, non per parti o singole forze politiche. Questi valori rimarranno anche in questa nuova stagione. Cultura delle regole è per me un principio non negoziabile. Primato della persona, lavoro, uguaglianza, rispetto delle istituzioni, principi di laicità e più complessivamente la difesa degli interessi nazionali nel quadro della nostra collocazione euroatlantica e nell'Unione Europea. Questo è il momento del coraggio e della determinazione.