Ravenna

Morto il cardinale Achille Silvestrini, da Brisighella al servizio di cinque papi

Una vita al servizio del Vaticano. Nato nel 1923, ordinato sacerdote nel 1946. Particolarmente importante le sue missioni diplomatiche per Giovanni Paolo II

Morto il cardinale Achille Silvestrini, da Brisighella al servizio di cinque papi
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29/agosto/2019 - h. 14.49

E' morto oggi a Roma il cardinale Achille Silvestrini, aveva 95 anni ed era nato a Brisighella. Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, il porporato, esponente della grande tradizione diplomatica vaticana, ha svolto per decenni con scrupolo e rigore incarichi diplomatici per la Santa Sede, finoal 1988 è stato al servizio di cinque papi. Stretto collaboratore dei segretari di Stato Domenico Tardini e Amleto Giovanni Cicognani, ha viaggiato - tra le altre cose - con l’allora arcivescovo Agostino Casaroli nel periodo dell’Ostpolitik ed ha guidato le trattative con le autorità italiane per la revisione del Concordato lateranense.

Il cardinale era entrato in seminario a Faenza a 19 anni doce nel 1946, il 13 luglio, era stato ordinato sacerdoto dal vescovo Giuseppe Battaglia. Si era laureato nel frattempo in lettere classiche all'Università di Bologna. Nel 1948 è stato inviato a Roma dove si iscrisse  al Pontificio Seminario per gli studi Giuridici di Sant'Apollinare, frequentando la Pontificia Università Lateranense, ove si laureò in Utroque iure. Da allora è cominciata la sua carriera in Vaticano, particolarmente importanti le sue missioni diplomatiche all'estero. Nel 1988 Giovani Paolo II lo creò cardinale. 

Il cordoglio della Regione 

"Nella sua lunga vita al servizio della Chiesa cattolica e della diplomazia vaticana, ha anche avuto modo di dare, con il suo esempio, la sua rettitudine e la sua onestà intellettuale, lustro alla nostra comunità emiliano romagnola. La sua scomparsa è motivo di dolore per tutti noi". Così Simonetta Salierapresidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna, ricorda il cardinale.

"Pastore d'anime e fine diplomatico- così Saliera tratteggia la figura di Silvestrini- il Cardinale Achille Silvestrini è stato il simbolo di un'epoca, di un modo di interpretare il dialogo internazionale e di affrontare temi di grande delicatezza come la pace tra i popoli e il contrasto alla proliferazione delle armi atomiche. Ha poi contribuito a dare spessore ai rapporti Stato italiano-Chiesa ai tempi della revisione del Concordato negli anni '80. Tutta la sua formazione è stata fortemente legata all'Emilia-Romagna (diploma a Faenza, laurea a Bologna). Alla Chiesa cattolica, ai suoi cari- conclude la numero uno del parlamento regionale- a quanti l'hanno conosciuto, stimato e hanno avuto l'onore di collaborare con lui, vanno le nostre più sincere condoglianze".