Imola

"Carenza di personale": i sindacati bocciano la riorganizzazione della Municipale

La Cgil: prioritaria assunzione di nuovi agenti e del comandante. Nuovo incontro in programma il 5 settembre

Foto Sanna
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30/agosto/2019 - h. 15.37

IMOLA - Ci sono "grandi criticità" sul fronte della riorganizzazione del corpo unico intercomunale di polizia locale imolese. Questa mattina gli agenti, che pattugliano il Nuovo Circondario Imolese, sono stati riuniti questa mattina e gli è stato presentato il progetto che alcuni giorni fa due dei tre vicecomandanti del corpo avrvano già presentato alle Rsu del Nuovo Circondario Imolese. La Cgil imolese solleva però numerose perplessità. 

"Una riorganizzazione - si legge in una nota -  era stata auspicata dal personale per offrire un servizio qualitativamente migliore ed al passo con i tempi, ma quanto presentato dall’Amministrazione non risponde in alcun modo alle richieste del personale.  Il progetto, come anticipato dalle Organizzazioni Sindacali durante l’incontro, presenta grandi criticità sia dal punto di vista organizzativo che rispetto ai numeri del personale impiegato. Il nodo della carenza del personale (almeno 19 unità sulle 70 previste dalla Legge Regionale senza considerare i Presidi) rimane, in quanto a breve è possibile che venga assunta una sola persona da una graduatoria esistente.  Tra le carenze di personale va rilevata anche l’assenza di un comandante di ruolo".

Per ovviare a questa situazione il progetto - scrivono i sindacati - "prevedrebbe lo spostamento ad altro incarico di persone attualmente impiegate nei servizi interni, già in forte carenza per servizi assolutamente essenziali e di supporto agli operatori esterni".

L’assemblea ha votato all’unanimità una decisa contrarietà al progetto presentato in quanto "superficiale e non corrispondente alle esigenze funzionali del Corpo e dei servizi da rendere al cittadino". Tre le richieste all'amministrazione che per i lavoratori devono essere contenute in un nuovo progetto da presentare al prossimo incontro sindacale, previsto il 5 settembre: assunzioni; presenza di un Comandante di ruolo; coinvolgimento ampio e collaborativo del personale. "Da questi tre punti espressi dalle lavoratrici e lavoratori del Corpo deve riprendere il confronto sindacale". 

La replica dell'assessore

L'assessore Andrea Longhi chiarisce che il progetto è "una bozza di un percorso da completare in maniera condivisa. Non sono quindi comprensibili le dichiarazioni rilasciate dai sindacati vista l'intenzione, più volte ribadita durante la riunione, di organizzare un'assemblea con i sindacati stessi e degli incontri con il personale e la direzione del comando.  Questo per sottolineare che la volontà dell'amministrazione circondariale è di avere un confronto con le parti sindacali il più collaborativo e trasparente possibile. Ad oggi il baricentro del servizio della Polizia Locale deve essere spostato il più possibile dal lavoro negli uffici alle strade, in modo da garantire alla collettività un migliore controllo del territorio, almeno fino a quando non verrà assunto nuovo personale".

Assunzioni - dice Longhi - "che dovrebbero essere sostenute dai Sindacati, vista la mia volontà di aumentare il numero degli agenti delle polizia locale, avvalendomi della legge regionale che permette di assumere un agente ogni 1000 abitanti- quindi fino a 130 agenti per il nostro territorio- invece degli 80 attuali previsti dalla capacità occupazionale decisa all'atto dell'istituzione del circondario, della quale i sindacati non hanno mai obiettato nulla in tutti questi anni.  Dispiace poi apprendere come nella riunione sindacale del 29 agosto non ci sia stato solo un confronto sulla bozza del progetto, ma anche attacchi sulle capacità personali di alcuni operatori assenti, senza che queste siano state censurate. Rimango comunque disponibile ad incontrare i sindacati per un confronto su proposte concrete che possano migliorare il servizio della polizia locale e ottimizzare la vigilanza e sicurezza dei cittadini".