Agricoltura

Boom di giovani agricoltori ma la cimice rischia di mangiarsi il futuro

L'allarme di Coldiretti: "Occorre fare tutto il possibile e farlo subito, anche perché il ritorno di questo caldo fuori stagione sta favorendo il moltiplicarsi ulteriore di questo dannosissimo insetto"

Boom di giovani agricoltori ma la cimice rischia di mangiarsi il futuro
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12/settembre/2019 - h. 13.37

ROMAGNA - “La cimice asiatica insieme all’ortofrutta rischia di mangiarsi anche il futuro dei tanti giovani che hanno investito e stanno tuttora investendo in agricoltura”. Queste le parole di Michele Graziani, Delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa, il movimento che riunisce gli imprenditori agricoli under 35 del Ravennate. “In questa battaglia contro il patogeno giunto dall’Asia non sono ammessi ritardi, tentennamenti o blandi palliativi, ma servono soluzioni immediate e concrete – afferma Graziani rivolgendosi in un accorato appello alle istituzioni, Regione in primis – perché in gioco c’è il sogno imprenditoriale di una parte importante della nostra generazione che mai come adesso vuole investire il proprio futuro nelle campagne”. 

Se infatti a livello nazionale l’Italia è al vertice in Europa per numero di giovani in agricoltura con gli under 35 che sono alla guida di 57.621 imprese (dati 2018), in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente, scendendo a livello provinciale emerge chiaramente come l’agricoltura sia tornata ad essere un settore strategico per la ripresa economica ed occupazionale. Negli ultimi anni, infatti, l’agricoltura è l’unico comparto economico che nel Ravennate mostra vitalità proprio grazie alla spinta dei giovani. A confermarlo non è solo l’ultimo rapporto sulla demografia delle imprese della Camera di Commercio provinciale che mostra come le aziende agricole giovanili registrate a Ravenna siano cresciute di oltre il 9% nell’ultimo anno (il tasso di crescita più elevato tra tutti i settori economici dato che ad esempio i servizi alle imprese si fermano ad un +8,4% e l’industria al +1,6%), ma anche le domande di primo insediamento agricolo presentate e accettate dal 2015 ad oggi nell’ambito dei bandi dell’ultimo Piano di Sviluppo Rurale dell’Emilia-Romagna che hanno consentito l’avvio di oltre 1200 imprese sul territorio regionale, 165 solo nella nostra provincia.

Se consideriamo che le aziende agricole condotte da giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, ma anche un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più – commenta il delegato Graziani – è evidente l’importanza, non solo in termini economici, ma anche occupazionali e quindi sociali, che assume la difesa delle produzioni e del reddito e quindi degli investimenti e sacrifici fatti dai giovani agricoltori. Se vogliamo sostenere il sogno imprenditoriale di tanti giovani che come il sottoscritto hanno scommesso su di un’agricoltura innovativa e di qualità - afferma il rappresentante dei giovani di Coldiretti Ravenna – contro la cimice asiatica occorre fare tutto il possibile e farlo subito, anche perché il ritorno di questo caldo fuori stagione sta favorendo il moltiplicarsi ulteriore di questo dannosissimo insetto”.