Forlì

La lite condominiale finisce quasi in duello rusticano: denunciato un 26enne e un 69enne

Il più anziano ha accusato l'altro di aver danneggiato la buchetta della posta. Il giovane non ci ha visto più e si è armato di martello e coltello e l'avversario non si è fatto pregare...

La lite condominiale finisce quasi in duello rusticano: denunciato un 26enne e un 69enne
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13/settembre/2019 - h. 14.04

FORLì - Le tensioni tra vicini di casa stanno dando un bel daffare alla polizia di Forlì. Dopo l'episodio a San Leonardo, gli agenti sono intervenuti di nuovo per una lite tra condomini un paio di giorni fa, questa volta in zona Cava. I due ora dovranno rispondere di una serie di reati tra i quali l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni, minaccia aggravata e porto di strumenti atti ad offendere, nonché danneggiamento aggravato. Nell'intervento la polizia ha sequestrato anche un paio di coltelli ed un martello, usati dai due per minacciarsi a vicenda e, il martello, per danneggiare la porta d’ingresso di uno dei due protagonisti. Una terza condomine, testimone ai fatti, ha anch’essa subìto il danneggiamento del proprio cellulare, del quale ha accusato il più giovane dei due uomini in lite. 

Nell'episodio sono stati coinvolti due uomini, tutti e due italiani. Il primo ha 26 anni, l'altro 69. Per i poliziotti ricostruire i motivi dell'alterco non è stata una passeggiata. In ogni caso pare che tutto sia nato dall’accusa che il più anziano avrebbe rivolto all’altro riguardo del danneggiamento della sua cassetta delle lettere, avvenuto nella mattinata. Conseguentemente, il giovane avrebbe dato in escandescenza e, armato di coltello e martello, si sarebbe recato al pianerottolo dell’accusatore, intimandogli di uscire. Quest’ultimo, aperta la porta e notato che l’altro era fuori di sé ed armato, ha subito richiuso l’uscio provocando una reazione violenta del rivale, che avrebbe iniziato a colpire la porta con il  martello. 

Di conseguenza l'anziano si è armato di un grosso coltello da cucina e avrebbe affrontato il più giovane uscendo negli spazi comuni, così che ne sarebbe nata una violenta disputa che per fortuna non si è trasformato in un duello rusticano ed è rimasta fortunatamente solo a livello verbale, anche se condita da pesanti minacce. 

Una terza condomine, che era presente a quanto stava succedendo, ha riferito che il più giovane dei due gli ha danneggiato il cellulare, scagliandolo a terra dopo averglielo strappato dalle mani per impedirle di chiamare la polizia. Nel frattempo le volanti erano state avvisate e si sono immediatamente recate sul posto, giungendo quando ancora i protagonisti stavano discutendo animatamente, sebbene si fossero disfatti delle "armi" che secondo la successiva ricostruzione avrebbero poco prima brandito l’uno contro l’altro. 

Ad ogni modo, la polizia è riuscita a recuperarli e a sequestrarli. Le accuse più corpose sono rivolte all’uomo più giovane, contro il quale sono state inoltrate ipotesi di reato di minaccia aggravata, danneggiamento aggravato, violenza privata, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle cose ed alle persone, porto di strumenti atti ad offendere. Contro il suo rivale, invece, i reati ipotizzati sono il porto di strumenti atti ad offendere, l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alla persona e minaccia aggravata.