Romagna

La facoltà di Medicina fa litigare Forlì e Rimini

Il sindaco Gian Luca Zattini all'attacco del collega: "Gnassi è nemico del progetto". La replica: "Con il campalinismo armato si distrugge il sistema Romagna"

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi

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17/settembre/2019 - h. 17.44

La Facoltà di Medicina a Ravenna e, soprattutto, a Forlì fa litigare i sindaci della città mercuriale con Rimini. Rispondendo al Question time in consiglio comunale sullo sviluppo della nuova facoltà il neo sindaco Gian Luca Zattini ha definito Andrea Gnassi "un nemico". Gnassi era stato molto critico sulla scelta dell'Alma Mater suggerendo un piano di sviluppo più organico sui quattro Campus Romagnoli. Rispondendo al question time presentato dal Pd Gnassi ha perciò in sintesi definito il collega nemico del progetto. "C’è un discorso avviato con l’Università di Bologna, un costo quantificato in 30 milioni per l’avviamento in 15 anni del corso a Forlì, dove per altro abbiamo tutte le strutture universitarie e ospedaliere per lanciare questo progetto strategico per Forlì, sicuramente, ma anche per la Romagna”, ha spiegato Zattini.

Gnassi ha risposto su Facebook. Il rischio - dice -è quello di "tornare a una Romagna fragile" e "l’obiettivo è smantellare o sovranizzare tutto il percorso ultradecennale fatto finora, a partire dall Ausl unica che ha portato la Romagna ad essere laboratorio di una unità nuova e convogliata al rafforzamento dei servizi primari per i cittadini". Gnassi parla della prospettiva d un "campanilismo armato" in cui "non è più l’armonia e la strategia condivisa tra i diversi territori ma l’accordo a due, o con questo o con quello, il metodo di lavoro usato". I sindaci "ancor più della Romagna, non sono nemici, mai. Non so se il contenuto è il significato di quella parola sia così chiaro per chi l’ha usata. Lo stile invece è evidente e in sintonia con gli insulti di chi in questo paese aizza e fomenta divisioni rancori e individua nemici da abbattere. Una Romagna unita e con visione strategica sarà molto più forte”.

Scende in campo anche il consigliere leghista Massimiliano Pompignoli: "!uello che trapela dall’atteggiamento e dalle dichiarazioni di Gnassi e del suo ‘entourage’, è una visione drasticamente personalistica del sistema Romagna, che dovrebbe ruotare attorno ai capricci di un sindaco piuttosto che agli interessi di una comunità. In questi mesi, in un continuo crescendo di manie di grandezza, il Sindaco di Rimini non ha fatto altro che criticare, per partito preso, questioni che non lo riguardano ma su cui si è sentito ‘in diritto’, non si sa perché, di dire la sua. Abbiamo tollerato a sufficienza le ingerenze di Gnassi e i suoi giudizi. Questa Giunta ha intenzione di proseguire legittimamente sul proprio cammino, lavorando con gli altri Comuni per costruire un sistema Romagna che non è quello del Sindaco di Rimini, ma che può svilupparsi solo nel rispetto delle autonomie locali e delle progettualità delle singole Amministrazioni”.

“Forlì – conclude Pompignoli – ha tutte le carte in regola per accogliere la facoltà di medicina. Il campus, le eccellenze ospedaliere del Morgagni – Pierantoni e la rete di servizi oncologici dell’Irst consentono a questo territorio di lavorare a testa bassa per migliorare e incrementare l’offerta universitaria cittadina. Lo faremo a prescindere da chi non ha altro da spendere se non l’invidia verso chi amministra con giudizio e responsabilità. Con buona pace di Gnassi e del PD.”