Ravenna

Dal falso allarme alla denuncia due giovani nei guai

La polizia è intervenuta per un furto, poi rivelatosi inesistente, e ha trovato delle persone prive di documenti

Dal falso allarme alla denuncia due giovani nei guai
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26/settembre/2019 - h. 17.22

RAVENNA - La Polizia ha arrestato un 27enne tunisino per il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Poco dopo la mezzanotte di oggi, 26 settembre, una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ravenna è intervenuta in un’abitazione della periferia della città, per la segnalazione di un furto.

Immediatamente giunti sul posto i poliziotti hanno constatato che si trattava di un falso allarme.  All’interno dell’appartamento erano presenti il proprietario dell’immobile e altri tre uomini, di cui due stranieri. I cittadini extracomunitari, privi di qualsiasi documento di identificazione, hanno dichiarato ai poliziotti le proprie generalità che, controllate in banca dati, hanno evidenziato a carico dei predetti diversi precedenti penali e di polizia.

Gli stranieri sono stati accompagnati in Questura e compiutamente identificati attraverso la comparazione delle impronte digitali. Si tratta di un 23enne cittadino tunisino, pregiudicato, non in regola con le norme sul soggiorno, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per non aver ottemperato all’ordine del Questore di abbandonare il territorio dello Stato. Il tunisino di 27 anni, che poco prima aveva dichiarato delle generalità diverse da quelle reali, è risultato non in regola con le norme sul soggiorno e gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, l’immigrazione clandestina e per avere in più occasioni falsamente attestato la propria identità.

Pertanto, l’uomo è stato denunciato per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel Territorio dello Stato e arrestato per il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 27enne rimarrà nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito per direttissima.