Cesena

Riapre del tutto l'E45. Il Gip: "Il viadotto Puleto è sicuro"

I sindaci soddisfatti ma avvertono: "Ciò non può e non deve in alcun modo mettere in secondo piano una questione, quella dell’assenza di viabilità alternativa"

Riapre del  tutto l'E45. Il Gip: "Il viadotto Puleto è sicuro"
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03/ottobre/2019 - h. 12.24

CESENA - Il gip di Arezzo ha decretato la sicurezza del viadotto Puleto dopo i lavori svolto da Anas e ha sancito la riapertura totale dell'E45. Una notizia che si aspettava da mesi e che fa tirare un sospiro di sollievo ai sindaci. «La fine di un incubo per il tessuto economico e sociale» dicono i primi cittadini della zona (Mauro Cornioli del Comune di Sansepolcro, Claudio Marcelli del Comune di Pieve S. Stefano, Marco Baccini del Comune di Bagno di Romagna, Enrico Salvi del Comune di Verghereto, Paolo Fratini del Comune di San Giustino e Luciano Bacchetta del Comune di Città di Castello) in una nota congiunta. Ad essere coinvolti i Comuni della Valtiberina Toscana, della Valle del Savio e dell’Altotevere Umbro.

«Dopo un lungo periodo di sofferenza per il nostro territorio, si riapre finalmente il viadotto Puleto anche al traffico pesante con le due corsie sulle quali potranno passare anche gli autoarticolati e tir a pieno carico. La perizia dell’ingegner Claudio Modena ha fornito ampie garanzie rispetto a questa opportunità ed oggi ci troviamo finalmente a tirare un gran sospiro di sollievo. Sono stati nove mesi di relazioni, contatti, condivisioni, telefonate e grande impegno da parte dei sindaci che hanno prestato massima attenzione verso questo evento drammatico per la nostra comunità. L’azione dei sindaci non si fermerà qui. Gli amministratori continueranno infatti a sollecitare l’avvio dei cantieri per il ripristino della vecchia S.S. 3-bis Tiberina, la cui riapertura continua ad essere oggetto di problematiche. “Questa strada rappresenta l’unica alternativa all’asse viario principale – dichiarano i sindaci – La riapertura della totale E45 non può e non deve in alcun modo mettere in secondo piano una questione, quella dell’assenza di viabilità alternativa, che abbiamo affrontato a nostre spese in questi mesi. Sono stati assunti impegni a più livelli per far sì che un dramma economico e sociale di questo genere non si verifichi mai più. In rappresentanza delle nostre comunità, continueremo a monitorare costantemente la situazione».