Cesena

Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: arrestato un uomo

Le indagini sono state svolte dalla compagnia di Cesena e hanno principalmente posto in evidenza l’operato di due soggetti che risultavano aver commesso più illeciti tra cui truffa ed estorsione

Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: arrestato un uomo
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03/ottobre/2019 - h. 12.44

I militari della Guardia di finanza di Forlì hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, estorsione, truffa, indebita detenzione ed utilizzo di carte di pagamento e riciclaggio di proventi derivanti dalla clonazione di vaglia postali. Una sfilza di reati che ha portato anche al sequestro di somme pari a 185mila euro secondo quanto disposto dal gip Massimo De Paoli alla fina di un'indagine portata avanti dal pm Fabio Magnolo. 

Le indagini sono state svolte dalla compagnia di Cesena e hanno principalmente posto in evidenza l’operato di due soggetti che risultavano aver commesso più illeciti. Tra questi – ad esempio – l’aver procurato illegalmente l'ingresso di diversi stranieri nel territorio dello Stato italiano, attraverso la predisposizione di fittizie pratiche di assunzione lavorativa o di assunzione per tirocini di formazione ed orientamento, in violazione della normativa sull’immigrazione. Più specificamente, venivano contraffatte le dichiarazioni di ospitalità per le assunzioni dei tirocinanti stranieri al fine di ottenere il rilascio dei prescritti nulla osta dall’Agenzia Regionale per il lavoro dell’Emilia Romagna. A fronte di ciò i due si facevano consegnare somme per 3/4 mila euro a pratica. 

Il principale indagato, peraltro, aveva costituito delle società in Bulgaria (ma realmente operanti in Italia) attraverso le quali operava alla stregua di un’“agenzia per il lavoro” pur non avendone l’autorizzazione. Tali imprese erano specializzate nella somministrazione di personale dipendente a numerose aziende della riviera romagnola. Per eludere il divieto di legge relativo alla somministrazione di personale, le società stipulavano falsi contratti d'appalto che dissimulavano l’effettivo rapporto di dipendenza dei lavoratori dalle società nazionali. Per tali ragioni è stato sottoposto ad indagine anche un imprenditore edile del cesenate che sfruttava dei lavoratori i quali, pur lavorando alle sue dipendenze, risultavano formalmente impiegati dalle società bulgare. 

Tra l’altro, alcuni lavoratori così reclutati, hanno subito anche minacce di licenziamento da parte dei predetti soggetti, i quali, almeno in un caso, hanno costretto un dipendente ad omettere la denuncia assicurativa per un infortunio sul lavoro. 

Da ultimo, tra le varie attività criminose poste in essere, è emersa anche quella del riciclaggio dei proventi illeciti derivanti dall’incasso di vaglia postali oggetto di clonazione in danno di ignari correntisti. In sostanza, i titoli risultavano correttamente compilati ma poi il beneficiario reale veniva artificiosamente “modificato” e il denaro finiva nella disponibilità degli indagati. In un caso, il soggetto si è appropriato di circa centomila euro frazionando, poi, la somma mediante versamenti su carte ed altri conti appartenenti alle altre persone coinvolte nell’illecita attività.  Alle indagini hanno collaborato anche personale dell’Ispettorato del lavoro di Forlì – Cesena e della Polizia postale.