Forlì-Cesena

Volt sbarca in provincia: sostenibilità, welfare, snellimento della burocrazia con uno sguardo all'Europa

Si tratta del primo partito paneuropeo. In città giovani studenti e professionisti stanno portando avanti il progetto che sbarcherà alle elezioni regionali

Volt sbarca in provincia: sostenibilità, welfare, snellimento della burocrazia con uno sguardo all'Europa
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04/ottobre/2019 - h. 16.40

FORLì - "Volt Europa" è il nuovo partito presente sulla scena forlivese dall'autunno 2018 e cesenate da giovedì 3 ottobre 2019. Con la conferma della data delle elezioni in Emilia Romagna (26 gennaio 2020), la campagna verrà ufficialmente lanciata sabato 5 ottobre a Bologna, con una conferenza stampa. 

Oltre che a livello regionale, però, questo giovane gruppo si sta mobilitando anche sul territorio cittadino: ai primi posti nelle priorità dell'agenda politica, infatti, ci sono "il coinvolgimento della cittadinanza e della società civile" e la "sostenibilità, sia ambientale che intergenerazionale".  Anche nel nome della sezione forlivese-cesenate spicca il tema centrale: "Europa". Il progetto è ambizioso: essere il "primo partito paneuropeo" ovvero con un programma comune e condiviso da tutte le sezioni nazionali, presenti in tutti i 28 dell'Unione Europea. 

Proprio il sogno di un'Unione Europea più forte e coesa è ciò che ha unito tre ragazzi nel 2017, un italiano, una francese ed un tedesco. L'inizio di una barzelletta? Non proprio: il programma è più che tangibile e i risultati sono concreti. Dalla Germania Volt ha infatti eletto in maggio il primo europarlamentare, il fondatore Damian Boeselager.

"Quello che più mi ha colpito, appena mi sono avvicinato a Volt, è che c'è una vera preparazione professionale nonostante la giovane età dei fondatori e dei partecipanti" è quello che ci racconta Francesco Marino, 32 anni, fondatore del nucleo Volt forlivese insieme a Lorenzo Zandoli, 21. Grazie ad un sistema di peer education, la formazione che giunge da persone con esperienza ma di età comune all'allievo, è stato possibile formare i comitati locali, cosiddetti MeetUp, organizzati in più di 100 città italiane.

"Nell'ultimo anno siamo arrivati a 15 volontari a Forlì per la maggior parte studenti e studentesse di altre regioni, ma non mancano i nativi originari o i giovani professionisti" come Marino stesso, ingegnere elettronico e delle telecomunicazioni. 

Il seguito nella cittadinanza è crescente: non solo ragazzi ma anche adulti più o meno giovani, con un solo denominatore comune, quello di avvicinarsi di più ad una realtà come l'Unione Europea che a tanti pare lontana e sfuggente. "Ad esempio, l'incontro che più ha riscosso successo è stato quello durante le elezioni europee! Circa 40 partecipanti. Ora stiamo facendo crescere una newsletter con più di 50 simpatizzanti che credono nei nostri obiettivi" e da ottobre partirà anche il primo gruppo cittadino di Cesena, partendo da uno "zoccolo duro" di 4 volontari della zona con esperienza nel team forlivese, primo fra tutti Marco Rocco De Luca, 19 anni.

L'impegno maggiore rimane quello sul territorio forlivese-cesenate. "Di recente ci siamo esposti apertamente su temi di attualità locale, come l'emergenza della qualità dell'aria, la gestione dei rifiuti in ottica di economia circolare e la sostenibilità del sistema agricolo". Volt inoltre partecipa attivamente a manifestazioni di piazza come i prides di Roma e in Toscana e a mobilitazioni cittadine, e si sta attivando per essere ancora più presente nella vita di tutti i giorni della città.

Il rapporto con il più recente cambio di amministrazione in città è ovviamente quello tipico dell'opposizione: no alla demonizzazione, sì alla critica costruttiva. "Su una cosa vogliamo essere chiari: dove ci saranno punti di convergenza saremo pronti a sostenere le azioni dell'amministrazione, dove invece vedremo criticità non avremo timore di sollevare dubbi e farci sentire" ci dicono. 

Nonostante la giovane età, le idee ci sono, e ben chiare. Prima fra tutte, quella della condivisione delle buone pratiche possibile grazie alla comunicazione tra i vari partiti nazionali. "Se a Bonn propongono un sistema di circolazione delle autovetture più conveniente del nostro, perché non prendere ispirazione?". Inoltre, snellimento della burocrazia, attenzione all'ambiente e allo sviluppo locale, più welfare pubblico sono alcuni dei capisaldi nell'agenda politica. "Arrivare all'Europa tramite un più attivo coinvolgimento delle persone, per dimostrare che l'Unione di cui facciamo parte è più vicina di quanto immaginiamo, e ci può concretamente aiutare". Sarà un lavoro attivo e propositivo, invece di sbattere i pugni sul tavolo. 

Silvia Panini