San Piero in Bagno

Il sindaco scrive ai ragazzi: «Bene le battaglie per il clima ma partite dai piccoli gesti quotidiani»

La riflessione di Marco Baccini in una lettera inviata agli studenti in cui invita a ripartire dalle pratiche locali

Il sindaco scrive ai ragazzi: «Bene le battaglie per il clima ma partite dai piccoli gesti quotidiani»
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11/ottobre/2019 - h. 11.21

Il sindaco di San Piero in Bagno, Marco Baccini, chiede ai ragazzi e alle ragazze di tradurre in concreto le azioni del Fridays For Future. «Certamente, il tema del rispetto dell’ambiente e di un mondo più pulito è una delle più grandi priorità che la società mondiale deve affrontare, per se stessa e per le generazioni future». 

E’ una svolta - osserva il sindaco - «che non può trovare soluzione però solo sui tavoli degli alti sistemi, ma che deve partire dai piccoli gesti quotidiani, che sono nella possibilità di tutti e per i quali siamo chiamati a rivedere le nostre abitudini nel segno della coerenza con le ragioni della battaglia ambientale che ci avviamo a far esplodere». 

Baccini ricorda che queste battaglie si vincono anche con i piccoli gesti, che non richiedono investimenti o progetti strutturati, ma che caratterizzano migliaia di momenti della nostra vita quotidiana, come «contenere l’accensione della luce artificiale, vestirsi di più piuttosto che alzare il riscaldamento, contenere l’uso dell’acqua a partire dai servizi domestici, abbandonare con rigore l’uso dei mezzi a motore per gli spostamenti nei centri urbani, incrementare la disponibilità per le linee del piedibus, effettuare una puntuale raccolta differenziata, spingere sul riuso dei materiali, non gettare mozziconi o rifiuti per strada, e così altri comportamenti ancora».

E’ troppo facile - per il primo cittadino di San Piero in Bagno - «delegare ad altri la soluzione di problemi che ci coinvolgono senza mettere un minimo di disponibilità al cambiamento e se ci limitassimo a manifestare per un mondo migliore senza essere conseguenti, rischieremo di fare battaglie vuote e ipocrite».