Cesena

Voragine al parco ippodromo: «La sistemeremo il prossimo anno»

Questo intervento sarà necessario al ripristino dell'argine crollato, alla rimozione dei detriti e delle alberature, alla realizzazione del tratto di pista, alla relativa illuminazione e staccionata a completamento del percorso ad anello attualmente interrotto

Parco Ippodromo

Fotoarchivio Orlando Poni

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24/ottobre/2019 - h. 16.45

CESENA - Con le risorse stanziate dalla Regione Emilia-Romagna, circa 87 mila euro, l’Amministrazione comunale di Cesena ha potuto sostenere tutti gli interventi urgenti disposti nei giorni dell'emergenza, dalla rimozione di rami e alberi dal letto del fiume Savio alla pulizia strade, sistemazione delle piccole frane e della frana più corposa di via Casalbono i cui lavori sono in via di conclusione. Quanto alle opere di ripristino della pista ciclopedonale del Savio e del Parco Ippodromo il Comune ha provveduto, con risorse proprie, a sostenere la spesa dei lavori riguardanti la pista, mentre l’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile si sono occupate del ripristino dell’argine crollato fra Martorano e Ronta. Inoltre, il Comune ha ripristinato, sempre con fondi propri, la sovrastante pista ciclabile del Savio.

È questo, in sintesi, il contenuto della risposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Christian Castorri all’interpellanza presentata dal consigliere del Partito democratico Lorenzo Plumari. “Nel 2020 – ha anticipato l’Assessore – procederemo con la sistemazione della voragine creatasi al Parco Ippodromo. L’intervento avverrà in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, dal momento che i danni hanno coinvolto anche il fosso consorziale Rio del Sacerdote, e sarà sostenuto per 100 mila euro dal Comune e 65 mila euro dal Consorzio di Bonifica, essendo stato destinatario di un fondo regionale specifico”.

Questo intervento sarà necessario al ripristino dell'argine crollato, alla rimozione dei detriti e delle alberature, alla realizzazione del tratto di pista, alla relativa illuminazione e staccionata a completamento del percorso ad anello attualmente interrotto. “Le opere di mitigazione contro il rischio idrogeologico – ha proseguito Castorri – ci vedono direttamente coinvolti come Comune in tutti gli interventi di ingegneria naturalistica compresi nelle progettazioni delle aree verdi, in quelli previsti nei progetti sulla viabilità extraurbana e più in generale nelle opere a compensazione/mitigazione degli interventi di espansione o completamento urbanistico. Anche su questo tema, come generalmente facciamo su tutto il resto, riteniamo importante agire in stretta collaborazione gli altri Enti territorialmente competenti: nel caso specifico il Consorzio di Bonifica e l’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile”.