Imola

Rifiuti abbandonati in strada: i furbetti ripresi dai video, 61 multati

Le immagini immortalate dalle fotocamere. Il malcostume costa 151mila euro all'anno all'amministrazione

Rifiuti abbandonati in strada: i furbetti ripresi dai video, 61 multati
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24/ottobre/2019 - h. 16.56

IMOLA - Frigorifieri, pneumatici, materassi: l'abbandono di rifiuti per strada dilaga in città. Un modo di fare che causa un autentico danno ambientale con ricaduta diretta sulle casse comunali, e quindi a carico della cittadinanza, per un importo annuo di circa 151 mila euro. A tanto ammonta, infatti, la cifra richiesta da Hera in extra canone per il recupero di tutti quei rifiuti abbandonati o gettati impropriamente dall’utenza lungo il ciglio stradale o, più in generale, disseminati selvaggiamente sul suolo urbano. 

I primi report estrapolati dall’analisi dei filmati registrati dalle telecamere, ed inviati alla Polizia locale, hanno portato al rilevamento ed alla notifica di circa una sessantina di infrazioni tematiche nello scorso mese di agosto con una lieve diminuzione, circa una quarantina, nella mesata successiva di settembre. Dove la menzionata tecnologia non è stata sufficiente al rilevamento della targa dei veicoli o al riconoscimento dell’identità per tutti quei soggetti che hanno compiuto le proprie infrazioni a piedi o con velocipedi, è fondamentale il contributo del Corpo Guardie Ambientali Metropolitane che hanno preso in carico numerosi sacchetti incivilmente abbandonati per reperire, tra i rifiuti stessi contenuti nell’involucro, elementi utili al reperimento di informazioni per la successiva contravvenzione.    

Nei video  si rinvengono alcuni dei più significativi comportamenti dannosi ripresi dalle foto trappole posizionate sul territorio del Comune di Imola; immagini utili per sensibilizzare l’attenzione dei cittadini. "Occorre - scrive il Comune - un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti per arginare il fenomeno, un esame di coscienza collettivo finalizzato al benessere della stessa comunità e dei luoghi nei quali trascorriamo, con le nostre famiglie, la nostra quotidianità. Un impegno preciso, un qualcosa che dovrebbe rappresentare la normalità in una società moderna e civile ma che, come vedrete, presenta ancora tanti limiti e passaggi a vuoto comportamentali"