Imola

Manuela Sangiorgi si è dimessa: "Per 15 mesi sono stato un sindaco commissariato, il Movimento è morto"

L'addio con un discorso in piazza ai cittadini, poi le dimissioni formalizzate in Comune. Sul partito: "Abbiamo visto appropriarsi di ruoli apicali da parte di persone senza arte né parte, perdere sei milioni di voti in un anno e fare finta di niente"

Manuela Sangiorgi sindaco

La sindaca nel suo ufficio

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29/ottobre/2019 - h. 19.54

IMOLA  - La sindaca di Imola Manuela Sangiorgi si è dimessa. Lo ha annunciato nella serata del 28 ottobre in piazza Matteotti dove ha convocato i cittadini imolesi per un discorso alla città. “Non c'erano più le condizioni per andare avanti". L'amministrazione imolese a Cinque Stelle è durata quindi meno di un anno e mezzo. Ora sarà nominato un commissario prefettizio che porterà il Comune alle elezioni. "Non posso continuare: ho bisogno di appoggio dei cittadini per fare quello che mi chiedono i cittadini di Imola". Sangiorgi aveva perso in sostanza l'appoggio di metà del gruppo consiliare che ne hanno criticato l'azione amministrativa, soprattutto dopo l'addio dell'assessore alla Sicurezza Ezio Roi. 

“Non sono più del Movimento 5 Stelle, questo trasformismo non mi è piaciuto e mi sono sentita tradita nei valori a cui credo e che porto avanti dal 2012”, hadetto la sindaca. Smentisce il passaggio, almeno nell'immediato alla Lega Nord, di cui parla qualcuno: “Sto calma, tranquilla e mi riposo. Mi spiace buttare questa esperienza ma non so cosa farò, ho bisogno di riposarmi perché sono molto provata da tutto”. Il rimpianto: “Potevamo fare tutto” ma “non ci sono più le condizioni per colpa soprattutto di pochi all'interno del consiglio comunale che dovevano appoggiarmi. Quando il Pd ha capito che ero debole si è insinuato e ha fatto il resto. Per restare sarei dovuta diventare una marionetta elle mani del Pd”.

La giornata del 29 ottobre 

Le dimissioni sono state formalizzato nel consiglio comunale del pomeriggio del 29 ottobre. Nella lettera di dimissioni indirizzata al Presidente del Consiglio comunale, al Consiglio comunale ed al segretario generale del Comune, Manuela Sangiorgi aggiunge “ringrazio vivamente tutti gli amministratori, la Giunta, il Consiglio comunale, i dirigenti del Comune e tutto il personale per il prezioso contributo e la fattiva collaborazione ricevuta”.

In un'intervista televisiva all'emittente regionale E'-Tv Sangiorgi affonda ancora di più: "Il M5s non esiste più. Il M5s è morto ed è morto quando è morto Gianroberto Casaleggio. Abbiamo visto appropriarsi di ruoli apicali da parte di persone senza arte né parte, perdere sei milioni di voti in un anno e fare finta di niente".

"Io mi aspettavo un appoggio dal M5s nazionale, mi aspettavo fosse un salotto dei big, perché siamo il terzo comune più grande amministrato dal movimento. Poi, quando sono andata a chiedere aiuto su questioni importanti, ho avuto risposte imbarazzanti. C'è stato un muro e in buona parte ha contribuito Massimo Bugani. Io per 15 mesi sono stato un sindaco commissariato, quando venivo in Comune era come entrare nella foresta dei pugnali volanti. Da una parte il M5s ha suscitato voglia di mettersi in gioco, ma dall'altra non è vero che tutti possono fare politica".