Forlì

«Consiglio comunale rinviato, così si rischia l'esercizio provvisorio»

Il Pd preoccupato per la gestione dell'assise civica: «E' la terza volta che capita e Zattini non ha ancora presentato il programma di mandato»

«Consiglio comunale rinviato, così si rischia l'esercizio provvisorio»
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05/novembre/2019 - h. 19.21

C'è preoccupazione nel centrosinistra forlivese per il possibile rinvio del prossimo Consiglio comunale previsto per l’11 novembre. «Sarebbe la terza volta che, per incapacità dell’amministrazione, non si rispetta il calendario e si cerca di recuperare all’ultimo o in ritardo anche atti previsti per legge». La segnalazione arriva dai gruppi di centrosinistra in consiglio comunale a Forlì: Partito Democratico, Forlì & Co e Gruppo misto-Italia Viva. «Peraltro, dopo mesi di giunta Zattini, non è ancora stato presentato il programma di mandato e questo impedisce la conseguente presentazione del documento unico di programmazione, come del bilancio di previsione, col rischio di portare il Comune di Forlì all’esercizio provvisorio», proseguono i consiglieri.

«Il bilancio fin qui è di un’amministrazione non in grado di organizzare il proprio lavoro: tre Consigli comunali rinviati, atti presentati all’ultimo, programma di mandato non presentato e zero discussione politica in Consiglio, se non sollecitata dalle opposizioni, dove dominano la propaganda da campagna elettorale, la retorica spicciola e il compiacimento auto-celebrativo degli esponenti della maggioranza a discapito di una più opportuna discussione su questioni importanti e complesse per Forlì. Si tratta di una svolta in peggio che mai ci saremmo aspettati da chi faceva della propria esperienza amministrativa vanto durante la campagna elettorale -affermano i Gruppi di Centrosinistra -. In questa situazione è solo grazie all’abnegazione e allo sforzo encomiabile degli uffici comunali, ai cui dipendenti e dirigenti inviamo il nostro ringraziamento, se si riesce a mantenere in moto la macchina comunale, evitando un blocco dannoso per la città e i forlivesi. Tuttavia, nonostante la loro dedizione, i dipendenti non possono certo farsi carico del governo di una città di 120.000, una responsabilità che spetta all'Amministrazione. A questa chiediamo di assumersi le proprie responsabilità e di attivarsi con la massima urgenza per scongiurare la paralisi dell'ente comunale, verso il quale ci sta conducendo», concludono.