Ravenna

Ciclista cade sul fondo scivoloso: il giudice condanna il Comune a risarcire

Il giudice di pace dà ragione ad una cittadina. Palazzo Merlato dovrà pagare poco meno di duemila euro

Ciclista cade sul fondo scivoloso: il giudice condanna il Comune a risarcire

Via Mazzini (foto Google Maps)

| Altro
N. Commenti 0

06/novembre/2019 - h. 17.48

Il Comune di Ravenna è stato condannato dal tribunale di Ravenna per incidenti stradali subiti dai cittadini. La sentenza è arrivata il 21 ottobre scorso: ne dà notizia il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi che già si era già occupato del caso in un'interrogazione. Il caso risale al 27 aprile del 2015 quando una ciclista scivolò a terra in via Mazzini. L'Inail addebitò la caduta a causa del manto stradale scivoloso e scrisse al Comune nel luglio successivo  evidenziando come !agli elementi sino ad ora acquisiti, emerge la responsabilità del Comune di Ravenna», intendendo dunque esercitare il diritto di rivalsa per il recupero delle prestazioni previdenziali a carico dell’Istituto. Ugualmente, l’ufficio pubblico da cui l’infortunata dipende, ha chiesto al Comune il risarcimento delle retribuzioni versate alla stessa durante il periodo di assenza per malattia «per cause imputabili a fatto illecito di terzi!.

Ogni richiesta di risarcimento dei danni rivolta al Comune dalla signora fu inutile, rendendo necessario, con l’assistenza degli avvocati Andrea Maestri e Gerardo Grippo, fargli causa. Fino a prima, tuttavia, il Tribunale aveva “assolto” su fatti analoghi il Comune, attribuendo in sentesi ogni responsabilità alla disattenzione o sottovalutazione del rischio da parte dei cittadini incidentati, a prescindere dalle ragioni esposte e da come avvalorate.

La sentenza del 21 ottobre, emessa dal Giudice di Pace Marcella Ricci, ha giudicato diversamente, così come dal seguente estratto: “Nel caso di specie sussiste il rapporto di custodia del Comune di Ravenna sulla strada, teatro dell’evento lesivo ed il rapporto oggettivo di causa-effetto tra la percorrenza della strada comunale da parte di (omissis) in sella alla propria bicicletta e la sua caduta per la scivolosità del manto stradale, circostanze confermate anche dal teste escusso, presente al momento del sinistro e dalla documentazione versata in atti; risulta  infatti che il Comune di Ravenna con delibera del 18.07.2017 ha deciso ‘di approvare la perizia sommaria per intervento urgente di messa in sicurezza della pavimentazione scivolosa in Via Cavour e Via Mazzini nel centro storico di Ravenna...’, riconoscendo la pericolosità e scivolosità della pavimentazione di Via Mazzini, luogo del sinistro". Il Comune è stato condannato a pagare 1.931 euro. 

Ancisi scrive che la prova  decisiva a favore della signora danneggiata è stata “scoperta” da Lista per Ravenna, nell’esercizio delle proprie azioni a tutela della buona amministrazione civica: "Il fatto si inseriva negli incidenti che ricorrevano, a danno particolare dei ciclisti e dei pedoni, nelle vie Cavour, Diaz e Mazzini del centro storico, dove la pavimentazione della fascia centrale si presentava particolarmente pericolosa in caso di pioggia, essendo costituita da pietra di Apricena, che nel tempo, oltreché per natura, diventa notoriamente scivolosissima. Sarebbero stati necessari degli interventi che però, causa anche l’insistenza della lista civica stessa, sono avvenuti solamente nel 2018". Il Comune riteneva infatti necessario "ripristinare le condizioni originarie di rugosità del fondo strasale". 

La sentenza "assume però un significato politico simbolico, nel segno delle nostre note posizioni: tenere le proprie strade in condizioni di sicurezza è il primo dovere dell’amministrazione comunale tra quelli che attengono alla viabilità urbana; i cittadini non dovrebbero essere costretti a caricarsi di lunghe, defatiganti e costose cause giudiziarie per vedersi riconosciute, almeno in parte, le proprie ragioni: in questo caso è stato rifiutata anche qualsiasi mediazione; non è giusto che, a fronte di ogni richiesta di riconoscimento di danni del genere, il Comune se ne lavi le mani, scaricando tutto sulla propria compagnia assicuratrice, che ha tutte le convenienze a trascinare i cittadini in Tribunale, essendo pochissimi quelli che se la sentono di arrivare a tanto". La copertura assicurativa di questo genere di rischi per il periodo maggio 2016/dicembre 2020, è pagata dai cittadini di Ravenna, a discarica della propria amministrazione comunale, con la somma di 301.531,94 euro al valore del 2016.