Faenza

Crisi politica anche a Faenza: Insieme per Cambiare lascia la giunta e attacca il sindaco. «Non è il Podestà»

Malpezzi aveva ritirato le deleghe all'assessore Piroddi, spiazzando gli alleati. La lista civica era stata decisiva per la sua elezione: «Paghiamo il nostro no alla candidatura di Manuela Rontini». La Lega attacca

Crisi politica anche a Faenza: Insieme per Cambiare lascia la giunta e attacca il sindaco. «Non è il Podestà»

Malpezzi nel 2009, ai tempi della prima elezione

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07/novembre/2019 - h. 17.17

Non è certo paragonabile alla situazione di Imola, ma anche a Faenza la maggioranza ha qualche fibrillazione. Tutto è nato alla fine della scorsa settimana quando il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi ha ritirato le deleghe all'assessore all'Urbanistica Domizio Piroddi, in quota Insieme Per Cambiare. Ufficialmente la scelta è dovuta alla volontà del sindaco di seguire in prima persona la conclusione di alcuni accordi che finiranno nel prossimo Pug. Una spiegazione tecnica - quella data dall'amministrazione - che non ha convinto in primis i partiti della maggioranza. Il Partito Democratico con Nicolò Bosi e Mdp-Articolo 1 con Ilaria Visani hanno attaccato il primo cittadino accusandolo di non essersi confrontato con i gruppi consiliari e aver deciso da solo l'avvicendamento, peraltro in un momento in cui si sta discutendo del candidato di centrosinistra che dovrà sfidare il centrodestra alle prossime delicate elezioni comunali. «Una scelta non condivisa»: così è stato definiti il ritiro delle deleghe. Piroddi peraltro aveva rilasciato alcune interviste che aprivano il dibattito proprio sul tema elettorale, così la scelta di Malpezzi è stata digerita male dagli alleati. Di Piroddi si parlava anche di possibile candidato di centrosinistra. 

L'addio di Insieme Per Cambiare Oggi è arrivata la durissima nota di Insieme Per Cambiare che ha deciso di uscire dalla maggioranza. Una lunga nota parla di un ritiro «non motivata, arbitrario ed unilatarele delle deleghe». Durissimo l'attacco al sindaco: «Ringraziamo l’illustre Signor Sindaco per le parole di apprezzamento e di gratitudine nei confronti dell’Assessore Piroddi. Purtroppo non possiamo fare altrettanto nei suoi confronti.Certamente tutti i faentini ricorderanno che l’attuale Sindaco fu candidato quasi dieci anni fa (quando era sconosciuto ai più) proprio dalla lista civica Insieme per Cambiare, che affrontando e vincendo le primarie di coalizione, gli spalancò le porte di Palazzo Manfredi al primo turno. A breve distanza di tempo e in corso di mandato il do55o4 Giovanni Malpezzi ritenne di unirsi al renzismo (che all’epoca aveva il vento in poppa), abbandonando Insieme per Cambiare». Nel tempo «si sono susseguiti ed intensificati atti di prevaricazione ed arroganza politica» di cui il ritiro delle deleghe, dice la lista civica, «rappresenta solo il più recente esempio, che probabilmente non sarà nemmeno l’ultimo». Ancora: «Ricordiamo al  dottor Malpezzi che non è l’Amministratore Unico di una società unipersonale bensì il Sindaco di Faenza, che è sostenuto da una maggioranza ampia e non dai pochi che lo consigliano (male) ed infine che il suo ufficio è collocato presso la Residenza Municipale e non all’interno del prospiciente Palazzo del Podestà. Lunedì 4 novembre era stato calendarizzato un incontro fra forze politiche, finalizzato ad esaminare le possibili prospettive in vista delle prossime elezioni amministrative. Nella circostanza sarebbe stato ufficializzato quanto informalmente ampiamente anticipato, circa la totale indisponibilità di Insieme per Cambiare a sostenere la candidatura di Manuela Rontini alla carica di Sindaco per il 2020, ultimamente ripetutamente sbandierata». 

La Lista civica ritiene di stare pagando «questo rifiuto. Evidentemente trasparenza ed equidistanza non riscuotono sufficiente apprezzamento e non costituiscono una priorità. Così il Sindaco, sabato 2 novembre, nella giornata della commemorazione dei defunti, ha comunicato l’intenzione di avocare a se deleghe che in 9 anni e 7 mesi di mandato non ha mai sentito l’esigenza di esercitare. Diamo atto e ringraziamo coloro che hanno avuto lo spessore e l’onesta intellettuale necessari per stigmatizzare una sgraziata reazione politica, ammantata con un atto amministrativo formalmente legittimo». Questo il motivo che spinge IXC ad uscire dalla maggioranza «per dignità, coerenza, senso del dovere e rispetto per coloro che rappresentiamo, non dobbiamo non possiamo e non vogliamo consentire che l’andamento dell’Amministrazione Comunale e l’interesse della Città possano essere condizionati da beghe elettorali individuali e che, ancora una volta, si perpetrino forzature politiche irricevibili». Piroddi, a cui era rimasta la delega allo Sviluppo Economico, lascia quindi la giunta, «non accettando il metodo ed il merito delle scelte di chi ne rappresenta il vertice. Siamo delusi senza dubbio, ma senza rimpianti. Abbiamo sostenuto una figura politica che negli anni si è progressivamente appannata e sbiadita e che oggi non somiglia minimamente a quella che abbiamo inizialmente conosciuto. Questo umanamente ci amareggia ma non ci impedisce di prenderne atto.”

L'attacco della Lega «La situazione disastrosa del Pd faentino ora è sotto gli occhi di tutti» non fa sconti al partito di maggioranza il Consigliere regionale della Lega, Andrea Liverani, dopo aver letto il comunicato stampa di Insieme per Cambiare. «Quello che da tempo bolliva in pentola è esploso come un fuoco d’artificio dopo il ritiro delle deleghe in ambito urbanistico ed edilizio, da parte del Sindaco, all’Assessore Piroddi. Che il Sindaco fosse “teleguidato” da chi ha messo gli occhi sulla possibile candidatura a primo cittadino del centrosinistra, era cosa nota a tutti, ma ora è certificato dalla lista civica che fino ad ieri era parte organica della maggioranza manfreda» prosegue l’esponente della Lega. «Finalmente Insieme per Cambiare, dopo quasi 10 anni, ha capito che con questo Pd o si è subalterni o si viene castigati e, ripeto, finalmente ha staccato la spina ad una maggioranza incapace di avere un progetto per il futuro di Faenza. Il comunicato stampa che annuncia l’uscita dalla maggioranza e la conseguente riconsegna della delega allo Sviluppo Economico, nelle mani del Sindaco, è la conferma di un Pd che ha sempre guardato dall’alto al basso non solo la minoranza, ma anche gli alleati, con la spocchia di chi pensa di avere tutte le verità in tasca» conclude Liverani.