Forlì

Rosita Raffoni: la procura fa ricorso contro il ricorso in Cassazione contro l'assoluzione dei genitori

Dopo la condanna in primo grado per maltrattamenti, l'Appello aveva annullato il verdetto. La ragazza si era suicidata gettandosi dal tetto del liceo nel giugno del 2014

Rosita Raffoni: la procura fa ricorso contro il ricorso in Cassazione contro l'assoluzione dei genitori
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08/novembre/2019 - h. 10.26

FORLì - Finisce in Cassazione la drammatica storia di Rosita Raffoni, sedicenne che il 17 giugno 2014 si uccise gettandosi dal tetto di una scuola a Forlì. In primo grado i genitori, Roberto Raffoni e Rosita Cenni, furono condannati a 3 anni e 6 mesi per maltrattamenti. Ma la Corte di assise di appello di Bologna li ha assolti e contro questa sentenza ha ora presentato ricorso la Procura generale.

Secondo la Corte d'Appello, «dalla lettura complessiva dei dati di fatto raccolti» non si poteva affermare che «gli imputati abbiano sottoposto la figlia a un regime di vita sistematicamente vessatorio, lesivo della sua libertà e della sua personalità, tale da porla in uno stato di isolamento, soggezione, deprivazione affettiva e impedendole di vivere in modo naturale e sereno la propria adolescenza». Per il sostituto pg Valter Giovannini, invece, "da una oggettiva analisi di questa spaventosa vicenda si evince una volontà precisa di annientamento" delle "istanze provenienti dalla figlia, con continua svalutazione della sua personalità, delle sue naturali istanze di 16enne".