Predappio

Treno della Memoria verso Auschwitz: il sindaco di Predappio nega contributo. "E' di parte"

Il primo cittadino della città natale del Duce ha deciso di non destinare fondi al convoglio che dovrebbe portare gli studenti in visita al campo di sterminio. La Cgil: "Incredibile"

Treno della Memoria verso Auschwitz: il sindaco di Predappio nega contributo. "E' di parte"
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08/novembre/2019 - h. 12.07

FORLì - Considerandolo di parte, il Comune di Predappio ha ha negato il contributo alla partecipazione di ragazzi predappiesi al progetto "Promemoria Auschwitz - treno della Memoria”. Si tratta di 370 euro per consentire il viaggio ad uno studente delle scuole superiori che abbia aderito volontariamente al progetto realizzato in tutta Italia con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Ci ha pensato il gruppo d’opposizione Generazione in Comune a coprire la somma necessaria mentre il sindaco di centrodestra Roberto Canali ha spiegato che pur ritenendo «encomiabili questi progetti», quando «saranno organizzati treni anche per il muro di Berlino o le Foibe o i gulag, allora la nostra amministrazione contribuirà all’iniziativa. Io dico che la storia va conosciuta tutta, a 360 gradi, e non solo quella di parte: bisogna sapere anche cosa ha fatto il comunismo per 50 anni. Ci sono associazioni che strumentalizzano le tragedie per ragioni di parte». 

Interviene sul tema la Cgil forlivese: «Ha dell’incredibile ma è vero. E allora ci si chiede che fine abbia fatto l’umanità e la democrazia tra le marce fasciste che inneggiano alla tomba del duce e il commercio dei souvenir nostalgici. Ci si chiede come un’amministrazione che giuri sulla Costituzione non si renda conto di quale clamoroso errore sia non dedicare 370 euro del bilancio comunale, una cifra minima e facilmente reperibile, per sostenere il viaggio di un ragazzo verso la conoscenza».

Le cronache «ci riportano costantemente ai momenti più bui della nostra storia. L’attacco alla Senatrice Liliana Segre, la discriminazione di una bambina sull’autobus ad Alessandria, sono solo le drammatiche conseguenze di un clima di odio generato ripetutamente da alcune forze politiche. Conoscere la storia delle persecuzioni e degli stermini della seconda guerra mondiale significa fornire alle giovani generazioni la consapevolezza del passato, significa mostrare che il "male" è possibile e quali siano le conseguenze sociali, politiche, culturali di chi semina odio, razzismo e xenofobia.  Senza questa consapevolezza non potremo sperare che la storia non si ripeta, non potremo sperare di costruire un paese migliore. Primo Levi diceva “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, auspico che l’amministrazione del Comune di Predappio si ravveda e che finanzi non uno ma cento viaggi della memoria».