Forlì

Università, Forlì batte tutti sul tempo: al via il primo Green Office dell'Alma Mater

Al Campus un consiglio composto in maggior parte da studenti deciderà sulle politiche ecologiche e sostenibile. Inaugurato anche Outrace, che permetterà attività fisiche all'aria aperta

Università, Forlì batte tutti sul tempo: al via il primo Green Office dell'Alma Mater

Outrace, che permetterà l'attività fisica all'aria aperta nel centro

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08/novembre/2019 - h. 21.51

"Forlì ci ha abituati male: è sempre la prima nel realizzare progetti". Scherza Francesco Ubertini, rettore dell'Alma Mater Studiorum, ma neanche tanto: infatti è proprio a Forlì che oggi, venerdì 8 novembre, è stato inaugurato il primo Green Office dell'università, battendo sul tempo anche la sede centrale di Bologna. Fisicamente si tratta di un luogo realizzato al terzo piano del palazzo Talenti-Framonti in piazza Saffi, che ospita anche Eataly e Feltrinelli: come ci tiene a sottolineare Roberto Pinza, presidente della fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, siamo "nel cuore della città". "Vogliamo che gli studenti che verranno qui a collaborare vivano la città in tutte le sue sfaccettature - aggiunge il sindaco Gian Luca Zattini - e questo è il cuore di una città entusiasta del legame forte che sta creando con Bologna attraverso l'università".

In sostanza si tratta di un "mini parlamento, costituito di 15 membri, che istituisca e coordini attività legate alla sostenibilità e all'ambiente" spiega Andrea Braschi, dirigente dell'area edilizia e sostenibilità (AUTC) dell'Alma Mater. Grande potere decisionale viene affidato agli studenti, cui appartengono 8 dei 15 seggi. Ciò su cui maggiormente si punta, continua Braschi, è "la creazione di comunità attraverso la concertazione: professori, studenti e tecnici siedono insieme per progettare e realizzare". Un esempio sono le iniziative di Spiaggialonga: si tratta di incontri per la raccolta dei rifiuti sulle spiagge e sono state iniziate nel 2018 da un gruppo di più di 60 ragazzi di Cesenatico. L'Università ha deciso di inglobarle per potervi aggiungere una dimensione di scientificità: alle azioni pratiche, ad oggi estese anche alle scuole primarie e secondarie del territorio, sono stati affiancati convegni sulle microplastiche, sul turismo sostenibile e sul tema del mare come risorsa per l'economia circolare.

"L'attuale generazione ha una sensibilità maggiore per questi temi rispetto a quella precedente, ed è giusto ascoltarla" commenta Braschi. Ma questo luogo vuole essere un luogo di confronto e ritrovo tra le varie componenti della comunità, non solo tra studenti ma anche con i cittadini, con obiettivi a lungo termine e che riguardano vari aspetti della società: per questo la decisione di porlo in un luogo così importante del centro e al quale la città tutta "è legata sentimentalmente", afferma Pinza. L'Università comincia dunque con questo primo tassello una strategia che guarda al futuro, alla salute e al rafforzamento del legame tra il campus, Bologna e la Regione: il rettore infatti ricorda la proposta di legare l'Università al servizio sanitario locale nelle vesti dell'Ausl Romagna attraverso la creazione di progetti nell'ambito sanitario, tra cui i nuovi corsi di studio in Medicina e chirurgia già a partire da settembre 2020.

Precedentemente all'evento in piazza Saffi, Ubertini era già stato presente all'inaugurazione di altre parti di questa "strategia": alle15 allo studentato Sassi Masini, descritto come "il più bello della regione", comincia il progetto di eliminazione della plastica dalla struttura. Successivamente, al campus di viale Corridoni sono state inaugurate le nuove facciate del dipartimento di traduzione e interpretazione e una struttura innovativa, chiamata Outrace, che permetterà l'attività fisica all'aria aperta nel centro del campus: anche in questo caso, Forlì arriva in anticipo rispetto a tutte le altre sedi e addirittura a Bologna stessa. L'Outrace viene inaugurata dalla dimostrazione pratica di due studenti di scienze motorie di Bologna e dalle parole del professor Bartolomei e del rappresentante di Technogym, l'azienda che ha realizzato questo modello "primo assoluto in Italia".

La struttura e il Green Office sottolineano l'importanza che lo sport ha per l'Università: oltre alla fondamentale importanza per il benessere fisico individuale, esso è anche un "elemento formativo che veicola gli stessi valori che ci proponiamo nell'ateneo", così Ubertini. Il Centro Universitario Sportivo di Bologna (Cusb) ricopre un ruolo fondamentale nella vita universitaria ed è un esempio d'eccellenza, come dimostra il fatto che la squadra universitaria di basket è stata nel 2019 campionessa europea per il terzo anno consecutivo. "Oggi guardiamo con ammirazione a quel giorno in cui, esattamente 30 anni fa, si decise di ampliare l'offerta formativa di Bologna con le sedi distaccate in Romagna, per cui nacque il cosiddetto Multicampus. Speriamo di guardare, un domani, al giorno di oggi con lo stesso sentimento" conclude Ubertini. Intanto, il motto stampato sulle magliette consegnate ai futuri componenti del Green Office recita today for the future: oggi, per il domani.

 Silvia Panini