Imola

Microcriminalità e bullismo, l'assessore: «Telecamere all'Osservanza»

La richiesta dell'assessore Andrea Longhi al Con.Ami: «Oggi l’età di questi baby criminali è sempre più bassa e sono sempre più consapevoli che difficilmente possono essere fermati a causa delle leggi esistenti»

Microcriminalità e bullismo, l'assessore: «Telecamere all'Osservanza»
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11/novembre/2019 - h. 16.12

L’Assessore alla Legalità e Sicurezza, Andrea Longhi, ha inviato una richiesta formale al Con.Ami, per l’installazione di un sistema di video sorveglianza all’interno del complesso dell’Osservanza. La richiesta dell’Assessore Longhi indirizzata al Presidente di Con.Ami, Andrea  Garofalo, nasce diversi mesi fa, a seguito di alcune segnalazioni di danneggiamenti e altri episodi di microcriminalità verificatesi all’interno del complesso. L’Assessorato alla Sicurezza ha dunque richiesto l’installazione di nuove video camere all’interno dell’Osservanza, che andranno ad aggiungersi alle 55 videocamere già approvate dal nuovo progetto di video sorveglianza della città.  Ulteriori videocamere saranno poi installate in alcuni complessi scolastici, per il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti o di altri reati commessi nei pressi delle scuole.

Per quanto riguarda gli episodi di degrado e danneggiamento che si sono verificati nel complesso dell’Osservanza, l’Amministrazione comunale ringrazia i cittadini per le segnalazioni e li invita a continuare a collaborare con le forze dell’ordine per segnalare i reati e individuare i responsabili. L’Assessorato alla Sicurezza si era già mosso in passato, per contrastare le occupazioni abusive che avvenivano nel complesso, richiedendo di sigillare porte e finestre delle strutture. Le nuove videocamere saranno a disposizione di tutte le forze dell’ordine e garantiranno un maggiore controllo del territorio.

“Ho scritto ad Con.Ami per richiedere l’installazione di un sistema di video sorveglianza all’interno del complesso dell’Osservanza – spiega l’Assessore alla Legalità e Sicurezza, Andrea Longhi -. Le telecamere sono un ottimo deterrente per prevenire queste situazioni di microcriminalità. l problema delle gang, dei branchi o del bullismo, non è più solo un fenomeno legato ai grandi centri urbani ma anche dove semplicemente gruppi di adolescenti decidono di unirsi e di esprimere all’ennesima potenza il proprio disagio. Basta leggere i giornali per apprendere che si manifesta in ugual maniera in tutta Italia. Ciò che è decisamente preoccupante è la convinzione, degli adolescenti, di restare impuniti: in quanto non imputabili sotto i 14 anni e tra i 14 anni e 18 anni in virtù di una serie di norme e di fattori esistenti che favoriscono “pene” parallele tese a rieducare piuttosto che punire anche gravi reati”. 

“Oggi l’età di questi baby criminali è sempre più bassa e sono sempre più consapevoli che difficilmente possono essere fermati a causa delle leggi esistenti. Una situazione che si ripercuote su di loro che crescono nell’arroganza di restare impuniti, al punto di filmarsi mentre commettono i reati o ad insegnare le tecniche per commettere reati. È un problema sistemico estremamente complesso, sul quale si dovrebbe intervenire a più livelli, dal rivedere la soglia dell’impunibilità alle sanzioni, fino alla rieducazione troppo poco efficace e alla prevenzione” continua l’assessore Longhi che conclude “la mia solidarietà va ai responsabili della struttura “Cà del Vento” per i danneggiamenti ricevuti. Ho parlato personalmente con la responsabile della struttura alla quale ho assicurato ogni intervento possibile compatibilmente con l’apparto legislativo esistente”.