Elezioni regionali 2020

Elezioni Emilia-Romagna 2020: data, candidati, sondaggi, risultati e notizie

Si vota il 26 gennaio. Per il centrosinistra candidato Stefano Bonaccini (Pd), per il centrodestra Lucia Borgonzoni (Lega)

Elezioni Emilia-Romagna 2020: data, candidati, sondaggi, risultati e notizie
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21/novembre/2019 - h. 22.07

ROMAGNA - Dopo l'adunata al Paladozza della Lega Nord e del centrodestra, in cui è stata presentata ufficialmente la candidata Lucia Borgonzoni, a cui ha fatto da contraltare la manifestazione delle sardine in piazza Maggiore a Bologna, a sostegno del candidato di centrosinistra Sergio Bonaccini - attuale governatore sostenuto dal Pd e dagli alleati - si può dire che la campagna elettorale per le elezioni regionali in Emilia-Romagna sia entrata nel vivo. 

Si vota il 26 gennaio prossimo per il rinnovo del consiglio regionale e l'elezione diretta del presidente della Regione. I candidati che si giocheranno la presidenza sono due: Sergio Bonaccini e Lucia Borgonzoni. 

I CANDIDATI IN EMILIA-ROMAGNA

Sergio Bonaccini, modenese di 52 anni (è nato il primo gennaio 1967) è presidente della Regione Emilia-Romagna dal 2014, succeduto al ravennate Vasco Errani. Partito dalla Sinistra Giovanile, di cui è stato segretario nel 1993, due anni dopo – a 28 anni – è stato scelto come segretario dell'allora Pds. Assessore a Modena dal 1999 al 2006, nel 2007 è diventato segretario regionale del Pd e tre anni dopo è diventato consigliere regionale del Pd. La sua investitura a candidato presidente della Regione è avvenuta con le primarie: Bonaccini ha battuto l'ex sindaco di Forlì Roberto Balzani con il 60,9 per cento dei voti. Alle elezioni regionali del 23 novembre 2014 è diventato presidente della Regione con il 49 per cento dei voti. 

Lucia Borgonzoni, ha 43 anni ed è bolognese. Diplomata all'Accademia di Belle Arti, si è avvicinata alla Lega Nord nei primi anni Duemila. Nel 2009 è stata eletta in Provincia, poi nel 2011 è entrata in consiglio comunale. Candidata a sindaca di Bologna nel 2016, ha ottenuto il 22,3 per cento dei voti ed è stata sconfittaal ballottaggio dal sindaco uscente Virginio Merola. Alle elezioni politiche del 2018 è stata eletta senatrice entrando poi come sottosegrataria ai Beni Culturali nel governo Conte che era sostenuto da Lega Nord e Movimento 5 Stelle. La sostengono, oltre la Lega, anche Fratelli d'Italia e FI oltre ad alcune liste civiche. 

Per ora ci sono altri due candidati: Stefano Lugli (l'Altra Emilia-Romagna) e Marta Collot (Potere al Popolo e Rifondazione Comunista). Non si sa ancora cosa farà il Movimento 5 Stelle, orientato forse verso la desistenza che potrebbe favorire Bonaccini. 

Il Movimento 5 Stelle nella giornata del 21 novembre ha chiesto agli iscritti se correre o no con una propria lista. Gli iscritti hanno risposto di sì, votando contro la pausa elettorale ipotizzata dai vertici

I SONDAGGI PER LE ELEZIONI IN EMILIA-ROMAGNA

A due mesi dal voto i sondaggi mostrano in linea generale un certo equilibrio tra le due forze politiche principali, mentre la maggior parte di quelli usciti sinora vede in testa Bonaccini a livello di riconoscibilità tra il pubblico e popolarità.

A Carta Bianca, il 19 novembre, durante il primo dibattito tra i due candidati presidente sono stati presentati i sondaggi Ixè. Per quanto riguarda l'orientamento di voto ai candidati Bonaccini è in testa con il 40 per cento dei consensi contro il 29,2 per cento della rivale, nel caso in cui il Movimento 5 Stelle  si presentasse (un candidato grillino è stimato al 10 per cento). Era stato analizzato anche lo scenario in caso di desistenza dei Cinque Stelle. Il presidente uscente, senza un candidato grillino, salirebbe al 41,2 per cento contro il 29,4 di Borgonzoni.  Diverso però l'orientamento di voto ai partiti: in questo caso il centrodestra è in testa: 33,1 per cento di Lega e alleati contro il 31,6 per cento della coalizione a sostegno del governatore. M5S all'8,2 per cento. In caso di assenza dei grillini dallo scacchiere la situazione si riequilibra, con il centrosinistra al 33,7 per cento e il centrodestra al 34 per cento. 

Il 24 novembre pubblicato un sondaggio commissionato dal Qn a Swg: centrodestra avanti in Emilia Romagna, a prescindere da un'eventuale alleanza tra Pd e M5S. La coalizione di centrodestra che sostiene Lucia Borgonzoni, secondo il rilevamento, sarebbe avanti di oltre 8 punti (48,5% contro il 40%) se il Movimento dovesse correre da solo. Se Pd e M5S dovessero allearsi raccoglierebbero il 45% ma il centrodestra arriverebbe al 50,5%. In entrambi gli scenari la Lega sarebbe il primo partito (32% e 33,5%) davanti al Pd (27% da solo o 29% nell'alleanza con il M5S).

COME SONO ANDATE LE ULTIME ELEZIONI Alle elezioni del 2014, l'affluenza alle urne è stata bassissima (39%). Stefano Bonaccini è stato eletto con il 49 per cento dei voti, con il candidato leghista (attuale sindaco di Ferrara) Alan Fabbri al 29,85%. Bonaccini era sostenuto da Pd, Sel, Emilia-Romagna Civica, Centro per Bonaccini mentre a sostenere Fabbri, oltre al Carroccio, c'erano Forza Italia e Fratelli d'Italia. Giulia Gibertoni del M5S aveva ottenuto il 13,3 per cento mentre il resto dei voti se l'erano spartiti Maria Cristina Quintavalla (L'Altra Emilia-Romagna), Alessandro Rondoni (Emilia-Romagna Popolare) e Maurizio Mazzanti (Liberi Cittadini per l'Emilia-Romagna).