Elezioni regionali 2020

Elezioni Emilia-Romagna 2020: data, candidati, sondaggi, risultati e notizie

Si vota il 26 gennaio. Per il centrosinistra candidato Stefano Bonaccini (Pd), per il centrodestra Lucia Borgonzoni (Lega)

Elezioni Emilia-Romagna 2020: data, candidati, sondaggi, risultati e notizie
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13/dicembre/2019 - h. 19.13

ROMAGNA -  Sabato 7 dicembre parte ufficialmente in Emilia-Romagna la corsa dei candidati per le elezioni regionali. In mattinata sarà pubblicato nel Bollettino ufficiale telematico della Regione, il Bur, il decreto del presidente Stefano Bonaccini che, per domenica 26 gennaio 2020, indice le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea legislativa e del presidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna.

Si vota il 26 gennaio prossimo per il rinnovo del consiglio regionale e l'elezione diretta del presidente della Regione. I candidati che hanno maggiori probabilità ad arrivare alla presidenza sono due: Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni. 


I CANDIDATI IN EMILIA-ROMAGNA

Stefano Bonaccini, modenese di 52 anni (è nato il primo gennaio 1967) è presidente della Regione Emilia-Romagna dal 2014, succeduto al ravennate Vasco Errani. Partito dalla Sinistra Giovanile, di cui è stato segretario nel 1993, due anni dopo – a 28 anni – è stato scelto come segretario dell'allora Pds. Assessore a Modena dal 1999 al 2006, nel 2007 è diventato segretario regionale del Pd e tre anni dopo è diventato consigliere regionale del Pd. La sua investitura a candidato presidente della Regione è avvenuta con le primarie: Bonaccini ha battuto l'ex sindaco di Forlì Roberto Balzani con il 60,9 per cento dei voti. Alle elezioni regionali del 23 novembre 2014 è diventato presidente della Regione con il 49 per cento dei voti. 

Lucia Borgonzoni, ha 43 anni ed è bolognese. Diplomata all'Accademia di Belle Arti, si è avvicinata alla Lega Nord nei primi anni Duemila. Nel 2009 è stata eletta in Provincia, poi nel 2011 è entrata in consiglio comunale. Candidata a sindaca di Bologna nel 2016, ha ottenuto il 22,3 per cento dei voti ed è stata sconfittaal ballottaggio dal sindaco uscente Virginio Merola. Alle elezioni politiche del 2018 è stata eletta senatrice entrando poi come sottosegrataria ai Beni Culturali nel governo Conte che era sostenuto da Lega Nord e Movimento 5 Stelle. La sostengono, oltre la Lega, anche Fratelli d'Italia e FI oltre ad alcune liste civiche. 

Simone Benini è il candidato del Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna, scelto il 12 dicembre.  Ha 49 anni ed è nato e vive a Forlì. È sposato, con un figlio ed una figlia. «È un piccolo imprenditore - si legge nel Blog delle Stelle - attivo nel campo IT, sistemista programmatore senior, esperto di sistemi informatici. È grande appassionato dei temi che sono alla base dei programmi del Movimento 5 stelle: energie rinnovabili, politiche rifiuti zero, sostenibilità ambientale applicata in ogni campo.  È appassionato di apicultura ed è lui stesso apicoltore». Benini dal 2014 è consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Forlì, dove è stato riconfermato nel mandato a maggio di quest’anno. Durante il primo mandato è stato vice presidente della 2a Commissione Consiliare Programmazione, investimenti, urbanistica, ambiente, attività economiche.


Per ora ci sono altri due candidati: Stefano Lugli (l'Altra Emilia-Romagna) e Marta Collot (Potere al Popolo e Rifondazione Comunista). Non si sa ancora cosa farà il Movimento 5 Stelle, orientato forse verso la desistenza che potrebbe favorire Bonaccini. 

QUANTI SONO GLI ELETTORI

In regione oltre 3,4 milioni di cittadini emiliano-romagnoli sono chiamati al voto. Le oltre 4.500 sezioni nei 328 comuni della regione resteranno aperte dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 26 gennaio 2020. Immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio.

I SONDAGGI PER LE ELEZIONI IN EMILIA-ROMAGNA

A due mesi dal voto i sondaggi mostrano in linea generale un certo equilibrio tra le due forze politiche principali, mentre la maggior parte di quelli usciti sinora vede in testa Bonaccini a livello di riconoscibilità tra il pubblico e popolarità.

A Carta Bianca, il 19 novembre, durante il primo dibattito tra i due candidati presidente sono stati presentati i sondaggi Ixè. Per quanto riguarda l'orientamento di voto ai candidati Bonaccini è in testa con il 40 per cento dei consensi contro il 29,2 per cento della rivale, nel caso in cui il Movimento 5 Stelle  si presentasse (un candidato grillino è stimato al 10 per cento). Era stato analizzato anche lo scenario in caso di desistenza dei Cinque Stelle. Il presidente uscente, senza un candidato grillino, salirebbe al 41,2 per cento contro il 29,4 di Borgonzoni.  Diverso però l'orientamento di voto ai partiti: in questo caso il centrodestra è in testa: 33,1 per cento di Lega e alleati contro il 31,6 per cento della coalizione a sostegno del governatore. M5S all'8,2 per cento. In caso di assenza dei grillini dallo scacchiere la situazione si riequilibra, con il centrosinistra al 33,7 per cento e il centrodestra al 34 per cento. 

Il 24 novembre è stato pubblicato un sondaggio commissionato dal Qn a Swg: centrodestra avanti in Emilia Romagna, a prescindere da un'eventuale alleanza tra Pd e M5S. La coalizione di centrodestra che sostiene Lucia Borgonzoni, secondo il rilevamento, sarebbe avanti di oltre 8 punti (48,5% contro il 40%) se il Movimento dovesse correre da solo. Se Pd e M5S dovessero allearsi raccoglierebbero il 45% ma il centrodestra arriverebbe al 50,5%. In entrambi gli scenari la Lega sarebbe il primo partito (32% e 33,5%) davanti al Pd (27% da solo o 29% nell'alleanza con il M5S).

Il movimento delle Sardine, secondo i sondaggi di dicembre, potrebbe aver messo le ali ai piedi a Bonaccini. Secondo un sondaggio Emg Acqua arrivato a metà dicembre, il candidato centrosinistra è al 46,5 % contro il 44% della senatrice leghista e il 5% assegnato ai grillini. Risultati in linea con la rilevazione Tecné: Bonaccini in testa al 45% grazie ad un voto di lista del Pd al 30%. Stesso risultato per la lista della Lega che spingerebbe Lucia Borgonzoni al 44% grazie anche ai voti di FdI (7%) e Forza Italia (5%). Al M5S viene assegnato il 7 per cento. 

COME SONO ANDATE LE ULTIME ELEZIONI Alle elezioni del 2014, l'affluenza alle urne è stata bassissima (39%). Stefano Bonaccini è stato eletto con il 49 per cento dei voti, con il candidato leghista (attuale sindaco di Ferrara) Alan Fabbri al 29,85%. Bonaccini era sostenuto da Pd, Sel, Emilia-Romagna Civica, Centro per Bonaccini mentre a sostenere Fabbri, oltre al Carroccio, c'erano Forza Italia e Fratelli d'Italia. Giulia Gibertoni del M5S aveva ottenuto il 13,3 per cento mentre il resto dei voti se l'erano spartiti Maria Cristina Quintavalla (L'Altra Emilia-Romagna), Alessandro Rondoni (Emilia-Romagna Popolare) e Maurizio Mazzanti (Liberi Cittadini per l'Emilia-Romagna). 

IL SITO ISTITUZIONALE CON TUTTE LE INFORMAZIONI

È online, in vista di questo appuntamento elettorale un apposito sito, realizzato in collaborazione tra Giunta e Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Le pagine web, oltre notizie e indicazioni di servizio, mettono a disposizione degli elettori informazioni utili sui diversi aspetti della consultazione elettorale. Tra esse un “come si vota” (anche con una animazione creata ad hoc), indicazioni sul “voto dall'estero” e sul “voto a domicilio”, il “voto in ospedale, “seggi volanti e speciali” nonché il “voto accompagnato”.

In un’altra sezione dedicata ai candidati sono disponibili le istruzioni per partiti e gruppi politici che intendano partecipare alla competizione elettorale (“Guida alla presentazione e ammissione delle liste circoscrizionali e della candidatura alla carica di Presidente della Giunta regionale”). E ancora le indicazioni per la pubblicazione online dei curriculum e dei certificati penali dei candidati (“Elezioni trasparenti”), infine tutte le indicazioni sulla necessaria dichiarazione delle spese elettorali, con modelli ed esempi (“Dichiarazione e rendiconto dei contributi ricevuti e delle spese sostenute dai candidati”).

Disponibili, in una parte dedicata alla normativa, le leggi che regolano la consultazione elettorale nonché una banca dati sui risultati delle precedenti tornate delle elezioni regionali.