Rimini

Sieropositivo, lo nascondeva alle partner: una è stata contagiata. Verifiche su altre 15 donne

L'uomo, residente nel Forlivese, è stato arrestato. Agganciava sconosciute in chat, dal 2017 aveva sospeso volontariamente la terapia farmacologica

Sieropositivo, lo nascondeva alle partner: una è stata contagiata. Verifiche su altre 15 donne
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16/novembre/2019 - h. 12.17

RIMINI -  Un uomo di 31 anni  è stato arrestato dai carabinieri di Rimini per aver contagiato una delle sue amanti con l'Hiv e per averne esposto volontariamente al virus altre tre. L'uomo, residente nel Forlivese, si trova agli arresti domiciliari e deve rispondere del reato di lesioni gravi. Stando alle indagini scattate ad agosto su segnalazione della convivente, l'uomo avrebbe intrattenuto diverse relazioni sessuali anche durature con diverse donne, contagiando una di queste - con cui era stato insieme nove anni - con l'Hiv.

Le indagini dei carabinieri hanno appurato come il 31enne, positivo all'Hiv da alcuni anni, dal 2017 aveva sospeso volontariamente la terapia farmacologica, l'aveva ripresa poi solo sporadicamente nel 2018, per poi interromperla totalmente aumentando esponenzialmente il rischio di contagio in caso di rapporti sessuali non protetti. Oltre alla convivente, gli accertamenti dei militari hanno permesso di risalire ad altre tre donne, conosciute tramite alcuni social, le quali, ignare dello stato di salute dell'uomo, hanno confermato di aver avuto rapporti sessuali non protetti con l'indagato. Per una di queste i test medici hanno dato esito positivo. 

Purtroppo però le donne coinvolte potrebbero essere altre: i carabinieri analizzando il computer hanno trovato almeno 15 contatti da parte del 31enne che frequentava con assiduità palestre e locali notturni. A denunciare tutto era stata la sua ultima convivente che aveva scoperto per caso che il cameriere era affetto da Hiv ma non glielo aveva mai detto. 

I carabinieri hanno messo a disposizione un numero di telefono dedicato (0541-68528), per chiunque, anche anonimamente, voglia chiedere informazioni sospettando di essere stata contagiata. Davanti al giudice di Rimini l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.