Forlì

La giunta approva il bilancio, aliquote Imu e Irpef invariate. Sanzioni agli automobilisti per 3,95 milioni

Le entrate tributarie varranno oltre 64 milioni di euro. Dai parcheggi entrate per 700mila euro

Piazza Saffi
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14/novembre/2019 - h. 19.31

La giunta Zattini ha approvato il suo primo bilancio previsionale: nessuna variazione sulle aliquote Imu e Irpef già vigenti per il 2019 mentre la Tari (Tassa sui Rifiuti) non è in più vigore dopo l'introduzione della tariffa puntuale che viene però gestita direttamente da Alea. Rimane tuttavia la partita della Tari non corrisposta negli anni precedenti al 2019 e per questo il Comune ha iscritto a bilancio circa 750mila euro. Dall'Imu dovrebbero entrare circa 32,85 milioni di euro, mentre l'Irpef ne garantirà altri 11,35 milioni. Previste un totale di entrate tributarie pari a 64,116 milioni di euro. 

Interessante il capitolo sulle entrate da beni e servizi e relative coperture sul costo sostenuto dall'ente. Due i servizi che non hanno costi ascrivibili all'ente: i parcheggi - che nel 2020 garantiranno 700mila euro - e la concessione delle sale comunali, che portano in cassa 23mila euro. Le rette degli asili nidi coprono invece l'86,63 per cento delle spese (il Comune incassa 1,244 milioni a fronte di 1,436 spesi) mentre le tariffe delle mense scolastiche - da cui si incassano 3,433 milioni  - coprono il 98,9 per cento delle spese. Perfettamente in equilibrio invece il servizio di pre e post scuola (300mila euro). A "rendere" meno sono invece i servizi culturali e sportivi. Musei, pinacoteche e mostre portano in cassa 322.500 euro ma costano al Comune oltre 2,211 milioni di euro. Di conseguenza il biglietto copre soltanto il 14,58 per cento di questo particolare servizio. Va tuttavia ricordato che il sostegno alla cultura è uno degli obiettivi dell'ente locale, così come quello alle attività sportive: la gestione degli impianti costa 1,331 milioni di euro a fronte di 542mila incassati (40,73% la percentuale di copertura). La piscina, per cui si investono 175mila euro, ne porta 40mila (22,85%).

Il Comune introduce anche un Fondo Crediti di Dubbia esigibilità che serve a coprire le entrate di dubbia o difficile riscossione: al suo interno è prevista una quota di evasione delle imposte e del pagamento dei servizi ed è stimato, per il 2020, a circa 4.106 milioni. Le multe non fanno parte di questo fondo perché - si legge nella nota integrativa - "per l'ente, non rappresentano più proventi ma trasferimenti dall'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese a seguito di conferimento funzioni relative alla polizia municipale".

A tal proposito si prevedono, per il 2020, 3,95 milioni di euro provenienti dal codice della strada. La legge prevede che la metà - quindi 1,975 milioni di euro - sia destinato a migliorie della sicurezza stradale. Nel dettaglio, 480mila euro verranno destinate a strade e piazze, circa 300mila euro ai varchi Zt, il resto a vario titolo a manutenzione della viabilità e alla gestione associata del Corpo di Polizia municipale dell'Unione.