Imola

Imola torna capitale degli scacchi: 800 le partite in programma

Ci sarà anche la rappresentazione teatrale di un finale di partita del Quattrocento, che si svolgerà venerdì 6 dicembre dalle 21 alle 22 nella galleria del centro cittadino, grazie alla collaborazione dell’associazione “La Corte delle Spade”

Imola torna capitale degli scacchi: 800 le partite in programma
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15/novembre/2019 - h. 19.21

IMOLA - Imola capitale degli scacchi, il 6, 7 e l’8 dicembre prossimo. Nella prestigiosa cornice del Museo di San Domenico si svolgerà infatti il secondo “Torneo Internazionale di Scacchi Città di Imola”, organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Circolo Scacchistico Bolognese 1874” insieme al Comune di Imola.

La manifestazione è valida quale prova ufficiale omologata dalla Federazione Scacchi Italiana (FSI) e porterà nella nostra città molti dei più prestigiosi giocatori nazionali ed internazionali. A 20 giorni dall'evento sono già 120 i giocatori iscritti al torneo, basandosi sui dati dell'anno scorso a questo ritmo potranno superare i 200 e con amici al seguito porteranno in città almeno 400/450 persone, senza contare gli appassionati imolesi che seguiranno l’evento.

Visto il valore sportivo, sociale e culturale nonché la promozione del territorio comunale che questa manifestazione assume per la nostra città, in un’ottica di sussidiarietà delle attività istituzionali del Comune, l’Amministrazione comunale ha concesso, fra l’altro, l’utilizzo gratuito del quadriportico, del cortile e dei locali siti al pianterreno e collocati all’interno del Museo Civico di San Domenico e l’ingresso al prezzo ridotto di 6 euro per la visita ai tre Musei civici, ovvero Museo San Domenico, Rocca Sforzesca e Palazzo Tozzoni, per i partecipanti al torneo ed i loro accompagnatori.

Il “Torneo Internazionale di Scacchi “Città di Imola”  è nato, infatti, con l’intento di promuovere il territorio, la rete di musei civici e l’enogastronomia della città. “Grazie ad uno splendido lavoro di gruppo, che ha coinvolto il Circolo Scacchistico bolognese, la direzione dei Musei, gli albergatori,e vari sponsor si è riusciti ad organizzare un evento che vedrà partecipare oltre 200 giocatori di ogni età e provenienza ed i loro accompagnatori” fa sapere Patrik Cavina, vice sindaco ed assessore al Centro storico. “Auspico che la città si appassioni all'evento come e più dell'anno scorso. Ad oggi gli iscritti sono già 100 e se viene confermano l'andamento delle iscrizioni dell'anno scorso potrebbero iscriversi oltre 200 persone” conclude il vice sindaco Cavina.

Per come è stato organizzato, il torneo assume notevole importanza sia per la promozione e lo sviluppo di tale disciplina nel nostro territorio, aumentando la passione per gli scacchi   Da parte sua Roberto Vuilleumier, ideatore, propositore e co-organizzatore dell’iniziativa dichiara: “una seconda edizione ancora più ricca, il montepremi economico è praticamente raddoppiato grazie a generose sponsorizzazioni facendo diventare il torneo tra i più ricchi d'Italia per la stessa tipologia, con un montepremi di 9 mila euro, in più i trofei in terracotta per i migliori giocatori sono stati realizzati ad hoc dall’artista Francesca Guccini, di Castel San Pietro Terme, e devoluti al torneo, quanto a rendere ancora più saldo il rapporto tra scacchi e cultura”.

A questo si aggiunge il vino del torneo, con l’etichetta della bottiglia disegnata dall’artista Vanni Dal Re, che sarà venduto durante la manifestazione, così come oggetti ricordo in terracotta. L’idea di Roberto Vuilleumier è quella di far diventare Imola città internazionale degli scacchi e del tennis: non a caso in platea, alla conferenza stampa, era presente anche Massimiliano Narducci, l’organizzatore degli Internazionali di tennis ad Imola. Tuttavia il prossimo anno non è detto che il torneo di scacchi ci sarà. Roberto Vuilleumier ha annunciato di essersi sospeso dal ruolo di ideatore, propositore, co-organizzatore e sponsor dell’iniziativa, alla luce della caduta di questa Amministrazione comunale, in seguito delle dimissioni del Sindaco; “non so se ci saranno le condizioni morali per continuare in futuro” ha detto.

Oltre 200 giocatori e 800 partite in programma – “Saranno presenti giocatori di primo livello come il giovane Grande Maestro Pierluigi Basso (impegnato in questi giorni nelle finali del Campionato Italiano), il Maestro internazionale Dulio Collutiis, nel 2016 Campione del Mondo ICCD (International Chess Committee of the Deaf), il Maestro Internazionale Artem Gylevich (numero uno in Emilia Romagna), il Maestro Internazionale Castellanos Reiner, il Maestro Internazionale Donne Sgircea Silvia Raluca, il grande maestro Alessio Valsecchi, il Grande Maestro Ivan Zaja” fa sapere Giulio Calavalle, presidente del “Circolo Scacchistico Bolognese 1874”, che non ha potuto prendere parte alla conferenza stampa.

A sfidare questi Campioni vi saranno i più forti giocatori imolesi, a cominciare dal Maestro Pietro Mirri, e dal candidato Maestro Tommaso Fuochi giovani tra i più promettenti del panorama italiano. Alcune partite potranno essere seguite online dagli appassionati di tutto il mondo dal momento che verranno giocate su delle scacchiere digitali e trasmesse in diretta su www.scacchirandagi.com a cura di Ezio Montalbini. Arbitri dell’evento, Leonardo Bartolini (Internazionale), Federico Zarmian (Arbitro FIDE), Antonella Lai (Arbitro Nazionale) L' ingresso è aperto a tutti, gratuitamente, ma cellulari spenti, per non disturbare i giocatori.

All’interno del museo sarà allestito un apposito angolo ristoro, nel quale sarà anche possibile degustare birra artigianale e piadina e salumi romagnoli forniti da produttori locali. 

Fra scacchi giganti e partite simultanee - Fra i momenti assolutamente da non perdere, ci sarà anche la rappresentazione teatrale di un finale di partita del Quattrocento, che si svolgerà venerdì 6 dicembre dalle 21 alle 22 nella galleria del centro cittadino, grazie alla collaborazione dell’associazione “La Corte delle Spade”; sempre venerdì, dalle ore 18, nella galleria del Centro cittadino la scacchiera dai pezzi giganti, alti  dai 50 ai 60 centimetri per chi vuole cimentarsi