Cesena

Gruppo Trevi, niente omologa del tribunale al piano di risanamento

La società: «Decisione errata, già pronto il ricorso in Appello»

Gruppo Trevi, niente omologa del tribunale al piano di risanamento

Un cantiere gestito da Trevi a Firenze (foto dal sito della società)

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16/novembre/2019 - h. 19.59

CESENA - Il Tribunale di Forlì ha rigettato venerdì 15 novembre l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito raggiunto con i creditori. L'accordo era stato presentato dalla Società e dalle controllate Trevi spa e Soilmec spa. «La società  - si legge in una nota - ritiene del tutto errato, nei presupposti di fatto e diritto, il provvedimento del Tribunale di Forlì e proporrà tempestivamente reclamo alla Corte di Appello di Bologna».

Il gruppo Trevi ha cinquemila dipendenti. L'estate scorsa si era arrivati ad una difficile intesa per il risanamento: il piano prevedeva un aumento di capitale da 130 milioni di euro, la conversione di 63 milioni di euro di crediti da parte delle banche, nuove linee di credito per 41 milioni e la cessione della divisione Oil&Gas al gruppo indiano Meil per 140 milioni, ma dopo aver liberato dai debiti le società coinvolte. Ora questa nuova battuta d'arresto, dovuta a quanto riporta Dagospia, al fatto che il commissario che ha firmato il piano di ristrutturazione avesse avuto una consulenza con la società antecedente alla stesura. Un cavillo che per il tribunale forlivese è ostativo all'omologa. L'azienda non la pensa così e ora ai dipendenti e alla società non resta che attendere l'Appello.