Delitto di Roma

Il gip: "Anastasia aveva 70mila euro nello zaino, per rubaraglieli è stato ucciso Luca Sacchi"

Svolta nelle indagini per l'omicidio di Roma. La ragazza indagata per aver cercato di comprare la droga, confermata la dinamica dei fatti: lei è stata presa a sprangate, il fidanzato è intervenuto per difenderla e gli hanno sparato

Il gip: "Anastasia aveva 70mila euro nello zaino, per rubaraglieli è stato ucciso Luca Sacchi"

Anastasia Kylmenyk, fidanzata di Luca Sacchi

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29/novembre/2019 - h. 12.58

Ci sarebbero stati 70mila euro nello zaino di Anastasia Kylmenyk, la fidanzata di Luca Sacchi - il 24enne ucciso a Roma il 23 ottobre - e non duemila come è stato detto sinora. I soldi - hanno spiegato gli inquirenti - sarebbero serviti ad acquistare 15 chilogrammi di droga. I carabinieri di Roma hanno arresto eseguito stamani, 29 novembre, misure cautelari nei confronti di cinque persone. Una è proprio Anastasia che in piazzale Clodio aveva tentato di acquistare un ingente quantitativo di droga. La giovane è destinataria della misura di obbligo di firma.

Per concorso in omicidio  pluriaggravato, rapina aggravata, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un'arma comune da sparo sono i due ragazzi già reclusi (Valerio Del Grosso e Paolo Pirino), fermati nei giorni successivi all'omicidio, e un terzo ragazzo 22enne considerato colui che materialmente li ha armati. Tra gli arrestati c'è anche Giovanni Princi,  amico del personal trainer ucciso. Secondo l'accusa, Princi ha svolto la trattativa con i pusher per l'acquisto di un ingente quantitativo di droga.  "Nessun elemento allo stato per dire cheSacchi fosse coinvolto, partecipe o consapevole della compravendita di sostanza stupefacente", afferma il procuratore di Roma Giuseppe Prestipino nel corso di una conferenza stampa sugli sviluppi dell'omicidio Sacchi.

Non ci sono dubbi, secondo quanto scrive il gip nella sua ordinanza, riguarda alla dinamica dei fatti: Sacchi è morto "in seguito ad un colpo di arma da fuoco alla testa esplosogli da distanza di due metri da uno dei due giovani che, pochi istanti prima, erano sopraggiunti a bordo di un'autovettura per aggredirli". Del Grosso e Pirino "sono scesi e si sono diretti verso la coppia, armati uno di una mazza di ferro e l'altro di una pistola". Poi Pirino avrebbe colpito la ragazza con una mazza di ferro subito dopo, scatenando la reazione di Sacchi. A questo punto Del Grosso "ha estratto la pistola e lo ha ucciso". I due si sono dunque allontanati portando con sé lo zaino, definito dagli inquirenti "ciò che evidentemente costituiva il fine a cui tutta la loro azione era stata preordinata". "La scena descritta - si legge nel provvedimento restrittivo - è dunque indubitabilmente quella di una rapina sfociata in un omicidio". Per il gip "Anastasia ha un ruolo centrale nel l'acquisto degli stupefacenti".

Intercettato Valerio Del Grosso diceva: "Sentime, a parte i scherzi, sto con un amico mio che conosci, bello fulminato! Ma se invece io vengo a prendeme quella cosa che mi hai detto ieri e glieli levo tutti e settanta? Vengo da te; te faccio un bel regalo". Il riferimento è per gli inquirenti ai soldi visti nella zaino di Anastasia. "Non puoi capire Marcè quanti sono...mi sta a partì la brocca di brutto", dice ancora.