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Immatricolati in crescita in tutta la Romagna: a Cesena e Rimini l'incremento maggiore

I numeri dell'Ateneo certificano un aumento di interesse per i Campus romagnoli, soddisfatti i presidenti dei vari poli

Immatricolati in crescita in tutta la Romagna: a Cesena e Rimini l'incremento maggiore
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29/novembre/2019 - h. 14.58

Crescita a due cifre per il Campus di Cesena e per quello di Rimini ma un trend positivo per tutti i Campus dell'Ateneo: l'Università di Bologna si conferma sempre più attrattiva per gli studenti, a tutti i livelli. Le immatricolazioni   per l’anno accademico 2019/2020 segnano un +8,2% rispetto allo scorso anno. I nuovi studenti iscritti all’Alma Mater sono ad oggi 26.448, contro i 24.453 rilevati alla stessa data del 2018. Una crescita che interessa tutti i cicli di studio: +5,3% nelle lauree triennali e +12,2% per le lauree magistrali e magistrali a ciclo unico. Tutti i Campus dell’Alma Mater registrano aumenti significativi di nuovi iscritti, con Cesena che segna +11,9%, Rimini +10,5%, Ravenna +4%, Forlì +7,6%, mentre Bologna si attesta sul +8%. Per quanto riguarda i numeri assoluti, le matricole sono 19.584 a Bologna, 2.385 a Forlì, 1.861 a Rimini, 1.519 a Cesena e 1.099 a Ravenna. 

Tra i nuovi iscritti, gli studenti che arrivano da fuori regione sono il 48,7% del totale, che diventano il 62,6% se si considerano solo le lauree magistrali (sono invece il 42% per le lauree triennali e magistrali a ciclo unico). E di questi, gli studenti stranieri sono l’8,1% del totale (11,6% per le lauree magistrali). Questo notevole aumento delle immatricolazioni è coerente con i numeri, anch’essi in grande crescita, degli studenti che hanno partecipato ai test Tolc (i testi di orientamento e valutazione della capacità iniziali) e alle prove di ammissione all’inizio del nuovo anno accademico.   Per l’anno accademico 2018/2019 gli studenti che avevano partecipato ai Tolc nelle sedi dell’Università di Bologna erano stati 14.163. Nel nuovo anno accademico 2019/2020 sono stati 24.889: una crescita del 75,7%. Guardando invece agli studenti che hanno partecipato alle prove di ammissione per l’iscrizione ai corsi di laurea a numero programmato dell’Alma Mater, la crescita registrata rispetto all’anno scorso è pari al 13,8% (39.951 per l’anno accademico 2019/2020, contro 35.093 per l’anno accademico 2018/2019).

E l’aumento degli immatricolati va in parallelo anche con la crescita degli studenti Unibo che usufruiscono di una riduzione o dell’esonero totale delle tasse di iscrizione. Guardando al totale degli iscritti, saranno quest’anno 49.734 gli studenti che avranno accesso a queste agevolazioni, con una crescita che segna +8,1% rispetto all’anno scorso. Tra questi, ben 27.995 avranno l’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie, in aumento del 7,8% rispetto all’anno accademico 2018/2019. E in aumento del 186% rispetto all’anno accademico 2015/2016, l’ultimo prima della riforma del sistema di tassazione.

I commenti dei presidenti di Campus

Ravenna è la sede cresciuta meno ma la presidente di Campus Elena Fabbri non è preoccupata: " A Ravenna non abbiamo attivato corsi nuovi in questo anno, e quindi mi ritengo soddisfatta delle conferme sulle lauree triennali. Le nostre lauree sono per quasi metà di tipo scientifico che per le loro caratteristiche non raccolgono numeri elevati di iscritti, di cui nemmeno potremmo sostenere la frequentazione dei laboratori. Sono veramente molto contenta, continua, dell’aumento significativo degli studenti nelle lauree magistrali (+ 10%). Gli studenti magistrali provengono in larga parte da fuori regione e in buona percentuale dall’estero, e scelgono la sede universitaria sulla base della qualità e originalità dei progetti formativi. La crescita delle matricole magistrali testimonia quindi la riconoscibilità delle attività didattiche di Ravenna a livello nazionale e internazionale. Ciò non toglie che desideriamo migliorare i nostri numeri, mantenendo la qualità dell’offerta formativa, proponendo nuovi percorsi e contando su nuova edilizia”.

Dall'altra parte Cesena segna una grande performance, così commentata dal presidente di Campus Massimo Cicognani: "Non possiamo che essere soddisfatti nel constatare come il Campus di Cesena abbia contribuito alla crescita delle immatricolazioni all’Alma Mater. Particolarmente significativo per noi è il dato molto buono relativo alle lauree magistrali che segnala una accresciuta attrattività dell’insediamento. L’inaugurazione del nuovo Campus probabilmente ci ha premiato, la sfida è ora consolidare questo trend e tarare gli obiettivi di una crescita sostenibile in relazione al livello di qualità della didattica e di servizi agli studenti che sapremo garantire". 

A due cifre anche Rimini, il cui presidente Sergio Brasini, sottolinea i numeri con soddisfazione sia per quanto riguarda le e lauree triennali (+ 11,5%), sia in maniera ancora più accentuata le lauree magistrali (+21,9%), in tutte le aree disciplinari presenti all’interno dell'offerta formativa. "Nel caso delle lauree triennali, Rimini fa registrare l’aumento maggiore tra tutte le sedi dell’Ateneo, con ottimi risultati per quello che riguarda i Corsi di Cultura e pratiche della Moda ed Economia dell’Impresa. Per le lauree magistrali, Advanced Cosmetic Sciences e Wellness Culture: sport, health and tourism hanno raddoppiato il numero di iscritti rispetto all’anno precedente e mi auguro che ciò possa accadere in futuro per il nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Pharmacy, per il quale bisogna tenere conto del fatto che si tratta di un vero e proprio debutto, essendo stato interamente riprogettato in lingua inglese ed avendo quindi un bacino d’utenza del tutto diverso dal precedente in lingua italiana. Credo che questa sia l’ennesima riprova dell’efficacia delle molteplici attività di orientamento in ingresso intraprese dal Campus, anche grazie alla collaborazione di Uni.Rimini, e della qualità dei 18 Corsi di Studio attivati dai Dipartimenti che operano nella sede. Sono inoltre convinto che i dati estremamente positivi di inserimento nel mondo del lavoro dei nostri laureati (certificati dall’ultima indagine AlmaLaurea) abbiano contribuito a determinare questi importanti risultati, così come la forte vocazione internazionale dei percorsi formativi e la loro piena rispondenza alle esigenze e alle specializzazioni del territorio riminese”.

Infine Forlì, che resta il polo universitario con il più alto numero di studenti dopo Bologna: "Anche quest’anno - dice il presidente Luca Mazzarra - il Campus di Forlì ha confermato di essere attrattivo per gli studenti, venendo premiato con un tasso di crescita delle immatricolazioni complessivamente pari al +7,6%. Rispetto ai 2.385 iscritti al nuovo anno accademico è da evidenziare il significativo aumento sia per le lauree triennali (+8%), che per quelle magistrali (+7%). Dati ancor più da apprezzare se pensa che la maggior parte dei corsi offerti dal Campus di Forlì sono da tempo a numero programmato, non consentendo pertanto significativi margini di incremento.  In ulteriore crescita risulta il numero degli studenti iscritti alle prove dei Corsi di studio a numero programmato denotando l’attrattività dell’offerta forlivese”.