Cristina Mazzavillani Muti lascia il Ravenna Festival

Dopo 31 anni la presidentessa scrive ai dipendenti annunciando la decisione

Cristina Mazzavillani Muti lascia il Ravenna Festival

Cristina Muti

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03/dicembre/2019 - h. 10.41

RAVENNA - Cristina Mazzavillani Muti lascia il Ravenna Festival e abbandona il ruolo di presidente della manifestazione che da 31 anni la vedeva in prima fila nella costruzione dell'offerta culturale della città. L'ufficialità di una voce che da tempo girava è arrivata ai dipendenti, ai quali l'ormai ex presidentessa ha scritto, ringraziando per la lunga collaborazione. La notizia è stata data dal Corriere di Romagna  dal Resto del Carlino di oggi. "A voi tutti carissimi, dopo 31 anni di meraviglioso lavoro insieme a servizio della nostra bella amata Ravenna, come ormai avrete intuito, ho deciso di ritirarmi e lasciare a voi, peraltro bravissimi e collaudatissimi, la responsabilità del futuro di altri 30 anni e più del nostro celebrato Ravenna Festival, ormai riconosciuto nel mondo, ma soprattutto utile allo sviluppo culturale, politico, sociale della nostra città".

La lettera di Michele de Pascale

Il sindaco Michele de Pascale, avuta la notizia, ha scritto una lunga lettera alla Muti: "Non ti nascondo che siamo tutti dispiaciuti per la tua decisione e anche preoccupati per il percorso futuro del Festival e più in generale dell’offerta culturale di Ravenna. In primo luogo perché in questi trentuno anni con il tuo lavoro hai cambiato la nostra città, rendendola migliore e aprendo strade che parevano impraticabili. Negli anni ’90 Ravenna ha riscoperto le potenzialità del proprio patrimonio artistico, archeologico e turistico e della creatività dei suoi cittadini. Tu hai avuto lo straordinario merito di aver saputo comprendere questa enorme potenzialità e di aver cambiato la città, accendendo su di lei i riflettori e accendendo la fiamma della cultura, della musica, del teatro e della poesia. Hai contribuito a dare vita ad una Ravenna consapevole della sua ricchezza e grandezza, non solo collocate nel passato, e di come la nostra storia possa essere fonte di straordinaria ispirazione, anche per la produzione artistica contemporanea. E così grazie a te Ravenna ha cambiato volto, è divenuta uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo, in grado di attirare sempre di più l’attenzione del turismo internazionale colto e amante dell’arte".

La città - dice il sindaco - "è preoccupata non perché non abbia fiducia nella straordinaria squadra che hai voluto con te per il nostro Festival e nelle relazioni internazionali che sono state costruite, ma perché tu sei la madre del Festival, la sua anima e quel fil rouge di continuità che fa sì che tanti eventi straordinari diversi tra loro abbiano una radice comune e un’identità unica. In questi ultimi anni ci è stato evidente che avevi scelto dapprima di lasciare la direzione artistica, poi di affidare la regia di una delle opere della Trilogia d’Autunno, ma tutti abbiamo fatto un po’ finta di nulla, sperando che questo momento potesse avvenire fra qualche anno, anche se avevamo intuito che si stava avvicinando. Siamo convinti che proprio per il lavoro straordinario che hai fatto, non ci troviamo davanti ad un evento, il Festival, che inizia e si conclude con il lavoro della sua ideatrice, a differenza di altri; perché hai saputo fare crescere grandi professionalità e creare relazioni internazionali che si sono radicate in città. Però non siamo pronti, questa notizia ci ha colto di sorpresa e la responsabilità non è tua, ma nostra che non ci siamo preparati come dovevamo: quindi ti chiedo a nome di tutti i cittadini di Ravenna di fare in modo che i tuoi occhi continuino ad osservarci e la tua mano ad indirizzarci, qualche volta anche sgridandoci se dovessimo abbassare il livello della nostra ambizione".