Ravenna

Museo di Classe, meno visitatori del previsto ma amministrazione comunque soddisfatta

Sono 31mila i paganti, 21mila gli ingressi gratuiti. Lo scorso anno se ne stimavano sessantamila

Museo di Classe, meno visitatori del previsto ma amministrazione comunque soddisfatta

L’ingresso esterno di Classis Ravenna

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04/dicembre/2019 - h. 17.58

RAVENNA - Sono stati 52.224 i visitatori del museo Classis di Ravenna, dal giorno della sua inaugurazione ad oggi. La performance è stata però inferiore alle attese: il piano di RavennAntica prevedeva 60mila visitatori per garantire la sostenibilità economica. Sostenibilità che però - dice RavennAntica nel suo comunicato stampa - è stata però garantita da una spesa media per visitatore superiore alle attese. 

Analizzando nel dettaglio la composizione dei biglietti venduti - scrive la Fondazione -  emerge che 31.038 pari il 60 per cento sono a pagamento mentre 21.186 pari al 40% sono stati emessi a titolo gratuito. L’incidenza delle gratuità sul dato complessivo è largamente al di sotto del 48% della media nazionale ed in linea con i musei che vantano le migliori percentuali. A tutto questo va aggiunto che pur in presenza di un minor numero di biglietti rispetto ai 60.000 stimati da Cles, sono state comunque rispettate le previsioni di entrata pari a euro 226.000: euro 148.640 da biglietti; euro 11.450 da visite guidate; euro 36.246 da book-shop; euro 29.664 da affitto sale. Ciò è stato possibile grazie ad una spesa media per ogni visitatore che si è rivelata superiore alla previsione stimata dal rapporto Cles pari a euro 3,5 e che si è assestata, invece, a 3,76 euro".

D'altra parte si sottolineano gli apprezzamenti che sono arrivati sia sulla stampa specializzata sia in quella generalista, con omaggi che sono arrivati fino a Topolino. "I dati sull’affluenza - si legge nella nota -  e i risultati operativi confermano la validità del disegno strategico impostato da RavennAntica nel primo anno di attività per la valorizzazione del Museo Classis che ha radici solide ed è mutuato dall’approccio adottato per la gestione delle altre sedi espositive. A tal proposito val la pena di rammentare che è stata proprio la capacità della Fondazione di “generare pubblico” il primo elemento di valutazione del rapporto Cles per determinare la previsione di affluenza del Museo". Si fa notare che, con questi dati, il museo entra tra i primi cento più visitati in Italia.

“Alla soddisfazione derivata dall’alto numero dei visitatori - riferisce il Presidente di RavennAntica, Prof. Giuseppe Sassatelli - va affiancata anche la soddisfazione, non meno importante sul piano squisitamente culturale. L’offerta innovativa del nuovo Museo di Classe sia nella sua impostazione di fondo (Museo della città e del territorio) che nei suoi apparati espositivi ha catturato l’interesse di tanti visitatori che hanno avuto così la possibilità di approfondire un segmento importante della storia della città e del suo territorio, accrescendo in primo luogo le proprie conoscenze, ma collegandole anche al resto del patrimonio storico e archeologico della città, in una sinergia e con un intreccio che aprono scenari affatto nuovi sul piano della valorizzazione del nostro patrimonio culturale e anche su quello della crescita culturale dei cittadini”.

“Ad un anno dall’apertura del museo Classis Ravenna - dichiara il Sindaco Michele de Pascale - gli eccellenti risultati in termini di numero di visitatori e di apprezzamento della stampa, confermano, con nostra grande soddisfazione, il valore dell’investimento e la qualità del disegno originario. Non si tratta di un punto di arrivo, ma del raggiungimento di un traguardo parte di un percorso di visione, ampio e ambizioso, che vedrà il museo proiettarsi nel tempo sempre con nuovi progetti e servizi, come ad esempio la promozione e la proposta del circuito Classiario nel suo insieme attraverso un biglietto integrato che raggiungerà la sua completa espressione grazie al sistema di digitalizzazione delle biglietterie al quale RavennAntica sta lavorando”.