Forlì

Tre giovanissimi picchiano e rapinano un coetaneo con deficit cognitivo

Denunciato un 17enne forlivese, una 19enne di Napoli e un 18enne di Ravenna. Dopo un alterco in un locale hanno pestato un ragazzo rubandogli gli auricolari e il cellulare

Tre giovanissimi  picchiano e rapinano un coetaneo con deficit cognitivo
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07/dicembre/2019 - h. 11.41

Tre ragazzi sono stati denunciati tra martedì e mercoledì per rapina aggravata. Si tratta di un 17enne forlivese, un ravennate di 18 anni e una ragazza napoletana di 19 anni. Vittima della rapina un ventenne forlivese con un deficit cognitivo. Tutti e quattro i protagonisti della vicenda avevano bevuto e il trio ha attaccato briga con il giovane che ha poi abbandonato il locale per tornare a casa a piedi. 

Il gruppo lo ha seguito e avvicianto alle spalle. Due di loro lo hanno strattonato e spinto a terra, uno ha cominciato a colpirlo con pugni al volto dopo di che una volta a terra i tre hanno iniziato a derubarlo dei propri effetti personali in particolare del proprio cellulare e delle cuffie auricolari. La vittima una volta rialzatasi  ha tentato di incamminarsi ma nuovamente uno dei tre ragazzi lo ha raggiunto alle spalle e lo ha colpito al punto da farlo nuovamente cadere a terra. 

Il ragazzo è tornato a casa e il padre lo ha accompagno in ospedale. La polizia, subito avvertita si è recata al pronto soccorso. In quel momento gli agenti hanno notato due ragazzi, uno dei quali ferito al ginocchio, che erano andati a loro volta in ospedale. La vittima ha riconosciuto i due. 

La ricostruzione attraverso le immagini di video sorveglianza sul luogo della rapina, l’incrocio di dati telefonici e lo sviluppo di informazioni hanno permesso agli investigatori di identificare compiutamente i tre ragazzi. Nella mattinata di giovedi mattina all’interno degli uffici della Squadra mobile, i tre ragazzi hanno ammesso dinanzi a quanto in possesso dagli agenti, le proprie responsabilità descrivendo quanto commesso. Il pm Filippo Santangelo ha interrogato gli indagati che hanno ammesso tutto. Stessa ammissione veniva resa dal minore del gruppo alla presenza del proprio genitore ed è stata informata del caso la procura dei Minori. Al termine delle formalità i tre ragazzi (tutti incensurati ed al momento senza un’occupazione lavorativa) sono stati indagati in stato di libertà per il reato di rapina aggravata e lesioni personali nei confronti della giovane vittima le cui ferite sono state giudicate guaribili in quattro giorni.