Forlì

La Cgil e i giovani: indagine per capire le necessità delle nuove generazioni

Al via la seconda edizione del questionario “I giovani, il lavoro, il rapporto con il sindacato” per sondare le differenze rispetto a 5 anni fa. Obiettivo: riportare la CGIL al rapporto diretto con i più giovani

La Cgil e i giovani: indagine per capire le necessità delle nuove generazioni

La presentazione del questionario

| Altro
N. Commenti 0

16/dicembre/2019 - h. 17.42

FORLì - La CGIL di Forlì e quella di Cesena avviano il progetto “Giovani, lavoro e sindacato”, la seconda edizione di un questionario già precedentemente somministrato a 794 soggetti tra i 18 e i 34 anni sul territorio nel 2014. L’obiettivo è quello di “sondare i cambiamenti del mondo contemporaneo” in riferimento al mondo del lavoro e nel rapporto tra questo e i giovani di oggi. Il precedente studio era stato riconosciuto a livello nazionale per l’approccio diretto con cui erano stati raccolti i formulari, in contrapposizione ai tradizionali contatti telefonici molto più impersonali, e i risultati furono pubblicati sulla rivista della CGIL regionale in virtù dell’ampiezza del campione analizzato. 

“In questa edizione vogliamo fare ancora di più” racconta Valter Bielli, presidente dell’associazione Luciano Lama di Forlì che insieme alle Camere del Lavoro ha ideato e coordina il progetto.  “Saranno differenti sia le quantità che le modalità: innanzitutto, ci proponiamo di raccogliere non meno di 800 questionari da giovani lavoratori o studenti universitari, mentre un secondo blocco di circa 600 risposte proverrà dagli studenti delle classi IV e V delle scuole superiori” spiega Bielli. “Inoltre – aggiunge – cercheremo di raggiungere i giovani nei luoghi di aggregazione, mentre nella precedente versione le risposte provenivano in maggioranza da persone già all’interno del sindacato come iscritti o partecipanti a nostre iniziative. Stavolta sarà quindi la CGIL ad andare da loro.” 

“Abbiamo avvertito la necessità di aggiornare il nostro lavoro di cinque anni fa perché il mondo, nel frattempo, è profondamente e rapidamente cambiato” spiega Maria Giorgini, segretario generale della Camera del Lavoro di Forlì. “La digitalizzazione e le nuove tecnologie hanno cambiato la società stessa e il vivere insieme. C’è un rapporto diverso oggi tra le nuove generazioni e il sindacato, ma anche tra i giovani e il mondo dell’associazionismo in generale”. Rapporto, quest’ultimo, a tratti contraddittorio e in continuo mutamento: “Si dice che i ragazzi di oggi siano più individualisti, sempre connessi ma scollegati dal mondo reale. Invece poi a scendere in piazza sono proprio i più giovani, recente manifestazione ne sono stati i movimenti di Fridays For Future e delle sardine” commenta Alessandro Celli, organizzatore del progetto per la Camera del Lavoro di Cesena. 

L’analisi vuole analizzare i cambiamenti nelle aspettative dei giovani rispetto al lavoro: a quali valori danno più peso? Conta di più il tempo per la propria vita personale oppure una retribuzione alta? Le possibilità di risposta sono differenti da quelle del 2014, ad esempio il nuovo questionario introduce anche la voce “sostenibilità ambientale” tra i valori fondamentali. “Non saremo solo un osservatorio passivo: in base alle risposte collezionate, andremo a calibrare l’azione del sindacato con i giovani, pur mantenendo intatti i nostri valori fondamentali” afferma Celli. Dalla precedente indagine, comunque, risultò come i valori alla base degli intervistati fossero gli stessi condivisi dalle generazioni precedenti a partire dagli anni 70: libertà, istruzione, solidarietà, uguaglianza e pace ai vertici delle classifiche a discapito di religione e tradizione. “Pensiamo che, in merito a questa risposta, non avremo ribaltamenti significativi” conclude Celli.

Il focus finale riguarda invece il ruolo del sindacato nell’ottica giovanile. Mentre infatti il questionario del 2014 riportava risposte di affiliati o vicini al mondo sindacale, quello di quest’anno “è un progetto ambizioso” afferma Bielli: nella precedente edizione, i giovani intervistati furono divisi in quattro categorie in base al loro approccio al mondo del lavoro e al sindacato. “I risultati di quest’anno saranno certamente più eterogenei – così prevedono i responsabili – e proprio per questo ci serviranno ad inquadrare la realtà in maniera più ampia. Con questo obiettivo vogliamo muoverci al di fuori del nostro solito perimetro: andremo nei luoghi sportivi, nei pub, nelle associazioni giovanili che vorranno collaborare con noi come le Reti degli Studenti che già ci stanno supportando e addirittura vorremmo appoggiarci ai gruppi scout del territorio”. 

Se la ricerca porterà a risultati soddisfacenti in termini numerici, si potrà addirittura costituire un vero e proprio osservatorio stabile a Forli-Cesena, che monitori la situazione giovanile nel mondo del lavoro e in relazione al sindacato nel corso degli anni. “L’inclusività e il rispetto dei diritti, nostri valori fondanti, sono oggi più che mai da difendere, data la nascita di nuove tipologie di lavoro” come quelle su internet o nate all’interno della gig economy (lavoro a chiamata, ad esempio i rider o i car sharer), afferma Giorgini.

L’associazione Lama e le CGIL di Forlì e Cesena invitano la cittadinanza all’incontro di presentazione del progetto giovedì 19 dicembre alle ore 19, al Jump Cafè a Forlì (piazza Morgagni, 7) e a L’Ex-Cafè a Cesena (via Mulini, 27). 

Silvia Panini