Imola

Ci pensa il Commissario: la variante del Rue approvata

Tra le delibere che hanno ricevuto l'okay anche gli indirizzi per le nomine nelle partecipate

Ci pensa il Commissario: la variante del Rue approvata
| Altro
N. Commenti 0

18/dicembre/2019 - h. 15.58

IMOLA - La variante 3 del Rue è stata approvata dal consiglio comunale. O - meglio - da chi di quel consiglio comunale ha oggi i poteri (unitamente a quelli di giunta e sindaco): il commissario del Comune Nicola Izzo. La delibera che approva la “Variante 3 al Regolamento Urbanistico (RUE)” contiene una serie di controdeduzioni che modificano, qualificandolo ed arricchendolo, lo strumento urbanistico fin qui in vigore. “Nello specifico, le modifiche sono state apportate per consentire l’utilizzo dei locali accessori e per ridefinire la monetizzazione degli spazi urbani da parte dei privati, che è resa possibile al di sotto dei 400 metri quadri, con le stesse caratteristiche di salvaguardia del verde e delle infrastrutture ambientali previste per gli interventi pubblici” ha spiegato il Commissario. La delibera è stata approvata con esecutività immediata. 

Non ci sono più limitazioni alle dimensioni di porte e finestre nei locali accessori alle abitazioni, recependo in questo modo il parere dell'Ausl di Imola. Nello specifico, è scritto nella delibera che approva la Variante 3 al Rue: “Relativamente ai locali accessori, gli elaborati planimetrici a corredo del titolo edilizio devono riportare esplicitamente la dicitura “superficie accessoria non abitabile”. Dovranno trovare applicazione le definizioni tecniche uniformi e le prescrizioni del PAIR”. La motivazione, recita sempre la delibera, é che “la riformulazione del predetto comma, recepisce il parere dell’AUSL – Dipartimento Sanità pubblica che ha evidenziato che nei locali accessori deve essere assicurato il corretto ricambio dell’aria naturale e/o meccanico per evitare condizioni di insalubrità, al contempo, si intende rendere inequivocabile che tali locali non sono superficie utile e non sono abitabili e tale condizione deve risultare chiara fin dal progetto allegato al titolo edilizio”.

Altri punti qualificanti, che arricchiscono la Variante approvata oggi rispetto a quella presentata in Consiglio comunale a fine ottobre e mai discussa, sono la riduzione dello spazio monetizzabile per parcheggi realizzati da privati ad uso pubblico, che passa da 500 mq a 400 metri quadri e l’introduzione di nuove norme secondo le quali i privati devono realizzare i parcheggi ad uso pubblico con le stesse caratteristiche di qualità (più grandi ed alberati) utilizzati dal Comune nella realizzazione di quelli pubblici.

Nello specifico, la variante riformula il comma 2, relativo alla monetizzazione di parcheggi pubblici, nel modo seguente: “In luogo della realizzazione e cessione dei parcheggi pubblici, negli interventi diretti, è ammessa la monetizzazione degli stessi nei seguenti casi: interventi negli insediamenti urbani storici di Imola e Sasso Morelli, nelle zone di completamento residenziale come i quartieri Pedagna, Cappuccini, Zolino, Campanella, ecc., ndr); se l’entità dei parcheggi pubblici da realizzare risulta inferiore ai 200 mq; interventi in alcune zone produttive se l’entità dei parcheggi pubblici da realizzare risulta inferiore ai 400 mq. Nei predetti casi di monetizzazione, i parcheggi pertinenziali nell’area esterna del fabbricato devono garantire almeno 30 mq per posto auto ed essere alberati in ragione di 1 esemplare di seconda grandezza ogni 4 posti auto e devono essere realizzati secondo gli indirizzi progettuali del disciplinare delle opere di urbanizzazione, allegato A al Tomo III del RUE.”

La motivazione alla base di questa scelta, è spiegato nella delibera, è la seguente: "la modifica persegue l’obiettivo di aumentare la dotazione di posti auto pubblici in adiacenza agli insediamenti quando il numero dei posti auto supera le 13 unità ed inoltre di assicurare uno standard qualitativo elevato dei parcheggi pertinenziali privati a servizio degli insediamenti nonché di migliorare la vivibilità e qualità dell’ambiente urbano anche attraverso la riduzione dell’effetto ‘isola di calore’”.

Il commissario ha approvato anche gli indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune. La delibera che definisce gli indirizzi è stata predisposta “al fine di rendere il più oggettivo possibile il criterio di selezione per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni da effettuare per il periodo del Commissariamento, mettendo in valore titoli ed esperienze effettuate. A tal proposito nei vari bandi saranno previsti dei punteggi per ogni singola voce, al fine di avere criteri di massima con cui orientarsi nella scelta, riducendo al massimo la discrezionalità nella selezione dei nominativi” ha comunicato il Commissario.

Gli indirizzi definiscono, fra gli altri punti, gli ambiti di applicazione, gli impedimenti alla nomina o designazione, i requisiti culturali e professionali, le modalità di presentazione delle candidature, la valutazione delle candidature, i doveri dei rappresentanti della Città di Imola, la revoca e dimissioni, la modalità di nomina degli amministratori in organismi partecipati e le forme di pubblicità.

Per quanto riguarda i “Requisiti culturali e professionali”, gli indirizzi prevedono che “Le nomine dovranno essere effettuate sulla base delle competenze specifiche nei settori di attività delle società, aziende, enti, istituzioni o società partecipate oggetto della nomina e/o di valide e comprovate competenze amministrative o professionali. In particolare saranno valutati i titoli di studio più attinenti all'attività dell'organismo cui la nomina si riferisce e quelli professionali. 

In particolare, riguardo alle “Nomine degli amministratori in organismi partecipati” gli indirizzi prevedono che “Il Commissario allorché interviene nelle assemblee dei consorzi o società partecipate dal Comune, per la nomina di Amministratori e Sindaci Revisori, applica, per quanto possibile in relazione alla collegialità delle scelte, i presenti indirizzi”. Aquesti indirizzi il Commissario si atterrà fino all’insediamento degli organi amministrativi istituzionali.