Femminicidio a Ravenna

Donna di 31 anni uccisa in casa, arrestato il marito

Elisa Bravi è stata strangolata. L'uomo è in stato di fermo, secondo quanto trapela avrebbe cercato di rianimarla prima di avvisare le forze dell'ordine

Donna di 31 anni uccisa in casa, arrestato il marito
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19/dicembre/2019 - h. 11.39

RAVENNA - Riccardo Pondi è in stato di arresto per l'omicidio della moglie, Elisa Bravi. Impiegata di 31 lei, 39 anni lui, da circa un anno si erano trasferiti nella casa a Glorie di Bagnacavallo - in via Aguta - dove vivevano insieme alle due figlie di tre e sei anni. Questa mattina Pondi ha chiamato i soccorsi dopo aver cercato di rianimare la moglie. Immediatamente le indagini si sono concentrate su di lui, ascoltato per quattro ore in casema a Lugo dal pm Lucrezia Ciriello mentre venivano effettuati i sopralluoghi di rito da parte di procura e carabinieri sul luogo del delitto. 

La donna sarebbe stata soffocata a mani nude, poi l'uomo ha chiamato i carabinieri e il 118. Crollato, di fronte alle domande del magistrato, il 39enne è stato dichiarato in stato di arresto e le figlie affidate ai nonni e ai servizi sociali. La coppia, secondo quanto emerge, stava attraversando un periodo non semplice. Il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite, all'una di notte. Il 39enne è accusato di omicidio volontario aggravato. Qui la ricostruzione dell'omicidio da parte del procuratore capo Alessandro Mancini. 


Il cordoglio del Comune di Ravenna Il Comune di Ravenna in una nota "esprime profondo cordoglio per la morte della ravennate Elisa Bravi e la propria vicinanza alle due figlie della vittima dell’ennesimo femminicidio. Un momento così drammatico deve una volta di più far capire quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza contro le donne, rilanciando l’appello a tutte coloro che ne sono vittime a rivolgersi ai centri antiviolenza (1522 il numero unico nazionale che si può contattare ventiquattr’ore su ventiquattro)".

Proprio per dare parità di servizi a tutte le donne vittime di violenza della provincia di Ravenna, a discapito del comune di residenza, è in essere un protocollo d’intesa, grazie al quale ogni donna possa sentirsi accolta e protetta in ogni centro antiviolenza, tra il Comune di Ravenna, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l’Unione dei Comuni della Romagna Faentina, i Comuni di Cervia e Russi, l’Ausl della Romagna e le associazioni Linea Rosa (per Ravenna, Cervia e Russi), Demetra (per la Bassa Romagna) e Sos donna (per l’Unione Faentina) insieme all’associazione Donne in aiuto.