Imola

Accordo tra Ausl e professionisti per migliorare l'assistenza ai pazienti

Il commissario Rossi: "Ne siamo pienamente soddisfatti perché mette le basi per la piena integrazione degli specialisti ambulatoriali territoriali nell’organizzazione della sanità pubblica e li rende protagonisti"

Accordo tra Ausl e professionisti per migliorare l'assistenza ai pazienti
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20/dicembre/2019 - h. 13.16

IMOLA - Valorizzazione del ruolo degli specialisti ambulatoriali territoriali convenzionati e un rapporto sempre più solido ed integrato con tutti i medici ospedalieri e con la medicina generale per migliorare ulteriormente la continuità dell’assistenza e la gestione dei tempi di attesa di visite ed esami. Questo il senso dell’accordo integrativo regionale con gli specialisti territoriali convenzionati, a cui è seguito l’accordo locale siglato la settimana scorsa dal Direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi (oggi Commissario Straordinario n.d.r.) e dal Segretario provinciale del SUMAI, Stefano Giordani (nella foto al momento della firma). 

Tra le novità più significative dell’accordo regionale spiccava l’istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) che riconosce un ruolo crescente agli specialisti ambulatoriali nel processo di presa in carico dei pazienti con patologia cronica, soprattutto all’interno delle Case della Salute, al domicilio e in generale nelle strutture del territorio, in integrazione con le altre componenti professionali.

L'accordo locale, per garantire il buon funzionamento delle AFT, prevede un regolamento che mira a potenziare un rapporto strutturato di collaborazione tra gli specialisti ambulatoriali e le altre componenti aziendali, orientato al miglioramento continuo e al coinvolgimento sempre maggiore degli specialisti nelle dinamiche aziendali. Viene inoltre individuato il ruolo del referente AFT, a cui sono affidati compiti di coordinamento e di governo clinico, nell’ottica di un graduale superamento dell’attuale modalità di lavoro “a prestazione” verso una nuova modalità basata sulla presa in carico interdisciplinare della cronicità, anche utilizzando tecnologie digitali innovative.

Per completare l'assetto organizzativo della specialistica ambulatoriale convenzionata sono stati individuati anche due responsabili interbranca con compiti specifici e di supporto all'AFT ezione aziendale si favoriranno forme organizzative per cui gli specialisti afferenti a branche per le quali è presente l’unità operativa ospedaliera, siano inseriti ed integrati nelle unità operative stesse, secondo le peculiarità e caratteristiche del proprio profilo professionale e contrattuale. Tale integrazione si deve realizzare in particolare relativamente agli aspetti clinici, alle modalità di gestione dei pazienti, alla condivisione di PDTA, alla tipologia e alle modalità di erogazione delle prestazioni.

“Integrazione interdisciplinare, condivisione degli obiettivi e delle modalità operative aziendali per organizzare al meglio l’assistenza territoriale e dare una risposta sempre più coordinata ed efficace ai bisogni di salute delle fasce più fragili della popolazione, anche attraverso il contenimento dei tempi di attesa e dei ricoveri ospedalieri inappropriati, sono l’importante obiettivo di questo accordo – spiega Andrea Rossi – Ne siamo pienamente soddisfatti perché mette le basi per la piena integrazione degli specialisti  ambulatoriali territoriali nell’organizzazione della sanità pubblica e li rende protagonisti, al pari dei professionisti aziendali e dei medici di medicina generale, di sfidanti obiettivi di miglioramento dell’assistenza. In questo senso, svilupperemo forme organizzative in cui gli specialisti di branche per le quali è presente l’unità operativa ospedaliera siano inseriti ed integrati nelle unità operative stesse, nel rispetto del proprio profilo professionale e contrattuale, proprio per rendere effettiva ed efficace questa integrazione a favore della qualità della nostra assistenza”.