Bologna

Strage 2 agosto: arriva un'altra condanna all'ergastolo

Si chiude il processo per l'ex Nar Gilberto Cavallini, ritenuto colpevole dai giudici dell'Assise. Il Comune: "Questo risultato è dovuto all'impegno tenace dei familiari delle vittime"

La strage dell'Italicus
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09/gennaio/2020 - h. 18.56

Condanna all'ergastolo per l'ex terrorista dei Nar Gilberto Cavallini, nel processo sulla Strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. La sentenza è stata letta dalla Corte di assise, dopo sei ore e mezza di camera di consiglio. "Io sono pentito di quello che ho fatto, di quello che non ho fatto non mi posso pentire. Dico anche a nome dei miei compagni di gruppo che non abbiamo da chiedere perdono a nessuno per quanto successo il 2 agosto 1980", ha detto Cavallini, nelle dichiarazioni spontanee al termine del processo.  

"Ribadisco il concetto espresso da Francesca Mambro davanti a una Corte di assise, molti anni fa. Non siamo noi che dobbiamo abbassare gli occhi a Bologna". La sentenza,a 40 anni dai fatti, dopo quasi due anni di dibattimento e decine di testimoni. Il Comune di Bologna in una nota scrive:  "La condanna per Gilberto Cavallini conferma ancora una volta la matrice neofascista della strage del 2 agosto 1980. E aggiunge un altro importante tassello verso la verità che sarà piena quando saranno individuati anche i mandanti. Questo risultato è dovuto all'impegno tenace dei familiari delle vittime, sempre accompagnato dalle istituzioni come parte civile".

Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Una nuova condanna all’ergastolo per la strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980, la vicenda più drammatica del secondo dopoguerra di questa regione. Il primo pensiero torna alle vittime innocenti di quel vile attentato: 85 morti e 200 feriti. E ai familiari: continuiamo ad essere al loro fianco nella ricerca della piena verità su quanto accaduto e della giustizia. Ogni passo avanti, per quanto lento e faticoso, vale moltissimo. Per questo non possiamo fermarci".