Forlì

Benini, candidato forlivese dei Cinque Stelle: «Borgonzoni e Bonaccini? Due facce della staesa medaglia»

La presentazione dei candidati e il difficile momento dei grillini: "Il nostro gruppo cittadino sta lavorando bene: è un riconoscimento ufficiale che il modello forlivese funziona"

Benini, candidato forlivese dei Cinque Stelle: «Borgonzoni e Bonaccini? Due facce della staesa medaglia»
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10/gennaio/2020 - h. 16.14

FORLì -  Ill Movimento 5 Stelle di Forlì-Cesena presenta i candidati a consiglieri e alla presidenza della Regione a Forlì città del candidato governatore è Simone Benini, nato e cresciuto nella zona.  Classe 1970 di Cesenatico, è consigliere comunale a Forlì, dove la giunta, di Lega, è guidata dal sindaco Gian Luca Zattini. 

Unico romagnolo tra i candidati governatori, vuole scardinare “le solite campagne elettorali emiliano-centriche” come viene ricordato da Carlo Ugo De Girolamo, deputato in parlamento del Movimento, originario di Faenza e quindi presente sul territorio per supportare “l’amico Simone, di cui ho grandissima stima”. Nonostante questo, nessun riferimento alla proposta leghista, sempre proveniente da Forlì, di indire un referendum per separare Emilia da Romagna: questo, specificano i candidati, anche perché il Movimento si presenterà come qualcosa di completamente diverso da tutte le forze politiche attualmente sul campo. “Bonaccini e Borgonzoni sono due facce della stessa medaglia: entrambi spingono per una privatizzazione della sanità regionale, nonostante le loro propagande” ricorda Benini. E aggiunge: “Nessuno dei due partiti è stato onesto con i suoi elettori: da una parte i 40 milioni rubati, dall’altra Bibbiano. È proprio questo che ci differenzia: siamo limpidi.” Anche nonostante le accuse rivolte al Movimento, per esempio riguardo i ritardi nel rimborso dello stipendio dei parlamentari, come quelle contro il ministro dimissionario Fioramonti? “Bisogna sempre ricordare che il gruppo parlamentare è soggetto a dinamiche differenti da quelle che interessano i gruppi cittadini locali: non bisogna andare a demonizzare l’intero Movimento“ precisa De Girolamo. 

L’importanza dell’avere un candidato governatore di Forlì risiede nel fatto che “è la testimonianza che il nostro gruppo cittadino sta lavorando bene: è un riconoscimento ufficiale che il modello forlivese funziona” spiega il deputato. 

Trenta i punti del programma regionale: tra questi, vengono menzionati un maggior investimento nel trasporto pubblico, che copra più fasce orarie “in modo da ridurre le stragi stradali, che anche negli ultimi giorni stanno facendo notizia” ricorda Benini. “Il nostro impegno per la sicurezza stradale partirà anche da prima, con campagne di sensibilizzazione nelle scuole e università” aggiunge. Solidarietà viene espressa per i lavoratori dell’azienda Start Romagna, che proprio nella giornata del 10 gennaio hanno scioperato dopo scontri con le amministrazioni regionali: un problema “che va risolto, e che noi metteremo al centro”. 

Una maggiore attenzione alla cultura e all’arte viene sottolineata dalla candidata consigliera Jessica Amadio. “La cultura nella società è moltiplicatore di reddito ma anche un ingranaggio fondamentale che migliora il vivere in comunità” sottolinea Alessandro Ruffilli, funzionario amministrativo del comune di Forlì e candidato a consigliere. 

Il Movimento si impegna per un maggior sostegno alle piccole realtà produttive della regione, tramite l’abbattimento dell’IRAP per le start-up e l’ampliamento del fondo di microcredito per le p.m.i. (piccole e medie imprese). “Il Movimento ha già donato 107 milioni di euro per questo microcredito, con questo denaro ci sono 361 nuove attività che hanno avuto accesso a credito da istituti bancari per aprire. È importante sostenere un tessuto produttivo come è quello dell’Emilia-Romagna” così Benini.

Infine, viene ricordato il punto della sanità: “Dobbiamo introdurre figure che si curino anche degli aspetti psicosociali, perché curare un corpo senza curarne l’anima è assurdo” spiega Sergio Basti, candidato cittadino. “Molti lavoratori soffrono di burnout: significa che non riescono a reggere lo stress causato da orari stressanti, complessità e malessere sul posto di lavoro. Questo ne riduce anche la produttività” continua. “Il nostro Movimento ha una concezione diversa: del lavoro, della sanità e dell’ambiente, ma prima di tutto della politica in generale” riassume Benini.  

Il candidato a governatore Benini conclude la presentazione ricordando a tutti i cittadini l’importanza del voto. “Andate a votare: al momento la giunta di Bonaccini è sostenuta dalla maggioranza di cittadini, che però rappresentano solo il 18% degli aventi diritto di voto. È controproducente per l’intera regione” afferma. 

Silvia Panini