Forlì

Oltre duecentomila euro per Caterina Sforza: Forlì promuove il turismo rilanciando la “tigre del Medioevo”

Al via il progetto europeo che permetterà di valorizzare grazie alla più moderna tecnologia la bella contessa forlivese e le sue ricette segrete

Oltre duecentomila euro per Caterina Sforza: Forlì promuove il turismo rilanciando la “tigre del Medioevo”
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13/gennaio/2020 - h. 17.19

FORLì - Libertà, tecnologia e cibo: con queste parole si può riassumere il progetto di lancio del marchio “Forlì città di Caterina Sforza”, che inizia nel nuovo anno grazie ai fondi europei di SMART Heritage – Interreg Adrion, un progetto dell’Unione Europea con il quale 210.000 euro verranno utilizzati da Forlì per “promuovere, valorizzare e proteggere il patrimonio culturale della zona adriatico-ionica”. Il soggetto scelto è la contessa Caterina Sforza proprio nell’anno del centenario della sua morte, che si celebra il 28 maggio, quando per l’occasione verrà organizzato un evento di festeggiamento all’interno della rocca di Ravaldino, ancora oggi da molti soprannominata “la rocca di Caterina”. Il progetto europeo prevede “non solo la progettazione, ma anche la formazione dei cosiddetti stakeholders, professionisti come pubblicitari ed agenzie del turismo che possano aiutarci nell’accendere i riflettori su una figura molto interessante del nostro patrimonio culturale locale” spiega Claudia Castellucci, responsabile dell’unità progetti europei e relazioni internazionali e pari opportunità del Comune. Tra i progetti, la “riqualificazione della rocca, già ad oggi soggetta a lavori di ristrutturazione, come arena estiva della città. Ora ci si svolge il cinema estivo, ma vorremmo ampliare l’offerta creando un’area apposita all’interno delle mura ma esterna alla rocca, che possa accogliere fino a 350 persone, dove organizzare spettacoli teatrali ed eventi come quello già in programma di Accademia Perduta, dal titolo Colpi di Scena” precisa l’assessore alla cultura Valerio Melandri. Come è evidente nelle ricostruzioni storiche, la rocca “era il centro della vita cittadina all’epoca di Caterina: era uno spazio verde, aperto ed inclusivo. Vogliamo che torni ad essere punto di ritrovo cittadino. Anche a questo servono gli attuali lavori di ristrutturazione: ne prevediamo il termine per fine 2020” aggiunge.

L’asse portante sarà la libertà: “Caterina era una donna moderna, ad oggi riduttivamente la si potrebbe definire femminista, perché fu figura di potere nell’epoca medioevale patriarcale e maschilista e diede importanza a temi come la cura di se stessi e l’alimentazione” spiega Melandri. Anche per quest’ultimo motivo si è scelto la figura della contessa: il progetto europeo infatti richiedeva che il prodotto conclusivo fosse incentrato su un tema comune a tutte le città partecipanti, cioè il cibo. Caterina Sforza aveva infatti realizzato una sorta di ricettario nel quale appuntava i suoi segreti di cucina e di bellezza, chiamato “libro degli esperimenti”. I risultati del progetto saranno quindi rappresentati a fine anno da un libro di ricette, oltre ad un cortometraggio cinematografico che si potrà poi confrontare con quelli delle altre città della regione dell’Adriatico e dello Ionio selezionate: Gerace in Italia, l’Agenzia di sviluppo dell’isola di Evia in Grecia, l’Agenzia Regionale di sviluppo albanese e l’università di Mostar in Bosnia-Erzegovina. “Sarà interessante vedere come ogni luogo declinerà il cibo a suo modo: ad esempio, sappiamo che il focus di Gerace sarà sui suoi monasteri, quindi ne nascerà un ricettario dei monaci” spiega Castellucci, ricordando come “la cultura del cibo sia una caratteristica proprio dell’essere umano e che ci contraddistingue come italiani”. 

Oltre a Castellucci, anche Monica Piraccini dell’unità progetti europei ricorda come “la tecnologia sarà al centro dei nostri investimenti. Ci sarà un portale di progetto e uno specifico su Caterina Sforza, inoltre realizzeremo ologrammi e videomappe, magari anche un’app dedicata” annuncia.  Il Comune invita la cittadinanza ad interessarsi al progetto: martedì 14 gennaio alle ore 16 il progetto verrà presentato pubblicamente in palazzo Romagnoli (via Albicini, 12), incontro al quale saranno presenti anche le delegazioni degli altri paesi partecipanti. Mercoledì 15 invece partirà dal piazzale di porta Ravaldino alle ore 14 un percorso guidato, che porterà i partecipanti “sulle tracce di Caterina Sforza” lungo tutto corso Diaz fino a raggiungere piazza Saffi. “Quello che vogliamo – precisa Melandri – è includere la cittadinanza anche nella creazione del progetto, perché i forlivesi siano consapevoli di quello che di bello la loro città offre: e vi assicuro, c’è motivo di orgoglio”. 

Silvia Panini