Elezioni regionali 2020

Borgonzoni - Bonaccini: nel confronto il tema caldo resta la sanità

Il governatore sui punti nascita: "Ci incontreremo venerdì con il ministro della salute li riapriremo quando il governo modificherà i parametri che ce li hanno fatti chiudere

Borgonzoni - Bonaccini: nel confronto il tema caldo resta la sanità
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21/gennaio/2020 - h. 11.41

La sanità è stato il tema che ha fatto accendere il confronto tra Lucia Borgonzoni e Stefano Bonaccini che va in onda oggi, alle 14 e alle 21, su Rete 7 - E' tv. 

I due candidati hanno ribadito i punti fondamentali del proprio programma. Il principale punto di scontro è stato la sanità. "Il pubblico - ha detto Borgonzoni - deve lavorare con il privato accreditato, perché aiuta a smaltire le file enormi che ci sono. Dobbiamo prendere il meglio delle regioni che lavorano meglio di noi, come Lombardia e Veneto". Un'idea contestata da Bonaccini: "Le sanità veneta e lombarda funzionano, ma in Lombardia il 50% è privato, finché ci sono io i privati non supereranno mai il 20%, in Lombardia e Veneto pubblico e privato sono in competizione, con cittadini di serie a e serie b, che hanno sanità di serie a e b. Dobbiamo e vogliamo migliorare, ma questa è una delle migliori sanità del mondo".

Scintille anche sui punti nascita. "Ci incontreremo venerdì con il ministro della salute - ha detto Bonaccini - li riapriremo quando il governo modificherà i parametri che ce li hanno fatti chiudere". Secondo Borgonzoni, sui punti nascita "questa regione non ha chiesto deroghe, ora a tre giorni dal voto il Pd dice che vanno riaperti tutti i punti nascita: un atteggiamento che è una presa in giro".