Ravenna

"Avviate subito il recupero di Fabbrica Vecchia e Marchesato"

LpRa: il Comune ha ceduto il complesso ad Autorità portuale che deve eseguire il progetto per il restauro

"Avviate subito il recupero di Fabbrica Vecchia e Marchesato"

La Fabbrica Vecchia in una foto di alcuni anni fa

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03/febbraio/2020 - h. 16.21

Il Comune ha ceduto la Fabbrica Vecchia e il Marchesato di Marina di Ravenna, due antichi complessi che rappresentano il primo insediamento del porto di Ravenna, cadono a pezzi e sono recintati perché a rischio crollo. Da decenni si discute di un loro recupero ma nulla sembra muoversi. Se ne parlerà nel prossimo consiglio comunale grazie ad un question time di Alvaro Ancisi (LpRA).

 Il 19 gennaio 2017 - scrive Ancisi- "rivolgendo un’interrogazione al sindaco, riportavo parte dell’appello lanciato da Giancarlo Bazzoni, presidente del Comitato sorto a Marina di Ravenna nel 1979 per tutelare questo complesso monumentale: Il disinteresse e l’abbandono dell’Amministrazione comunale e l’indifferenza ai tanti allarmi e sollecitazioni per il rischio di crollo del tetto, caduti nel vuoto, hanno portato al temuto cedimento... l’Amministrazione comunale ponga freno e rimedio a un danno in rapido sviluppo, poiché l’infiltrazione della pioggia comprometterà ben presto anche i solai sottostanti” A maggio dello stesso anno, il Comitato, scrivendo a Soprintendenza, Comune ed Autorità portuale, aveva poi denunciato come l’edificio fosse diventato luogo di bivacco e grave pericolo per l’incolumità dei giovani che lo frequentano”.

Nel luglio successivo, il sindaco De Pascale spiegò che il recupero degli edifici, spettante all’Autorità portuale in base ad un accordo sottoscritto tra i due enti molti anni prima, ma rimasto lettera morta, era un obiettivo del suo mandato, che scade nel giugno 2021. "Stava lavorando - scrive Ancisi - per ripristinare i due immobili, da destinare poi ad attività portuali ed economiche. Il 28 gennaio scorso, il Comitato mi ha scritto che nei primi mesi del 2019 il Comune ha deliberato la spesa di 50 mila euro per la redazione dell’atto di trasferimento della proprietà di questi edifici storici all’Autorità Portuale; che a giugno sono stati interpellati gli enti eventualmente interessati all’acquisto; e che l’iter si è concluso a settembre grazie alla procedura del silenzio-assenso. Da allora il Comitato attende che il Comune solleciti l’Autorità Portuale a procedere, presso un notaio, al trasferimento della proprietà, in modo da consentirle di avviare il recupero del complesso con l’urgenza imposta dalle sue condizioni di dissesto".