Forlì

Il Comune dà l'ok alla facoltà di Medicina. Il sindaco: "Deluso dall'opposizione che si è astenuta"

Zattini attendeva l'ok bipartisan ma tra i gruppi di minoranza soltanto Italia Viva si è espressa a favore.

Il Comune dà l'ok alla facoltà di Medicina. Il sindaco: "Deluso dall'opposizione che si è astenuta"
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18/febbraio/2020 - h. 12.24

FORLì - Il consiglio comunale di Forlì ha deliberato a maggioranza dei presenti la proposta di delibera che permetterà l'insediamento e la piena operatività della facoltà di Medicina e Chirurgia nel nostro campus. "Poco prima di entrare in aula - scrive il sindaco Gianluca Zattini - , nella convinzione che la politica in occasioni come questa debba agire svincolata da interessi di partito e proiettata esclusivamente verso il conseguimento del bene comune, davo per scontato che anche la minoranza, dopo essere stata coinvolta nel processo decisionale, informata e soddisfatta sotto ogni profilo contenutistico, votasse a favore di questo epocale provvedimento dando prova di maturità politica e di lungimiranza progettuale".

La delibera che apre le porte alla facoltà di Medicina a Forlì è stata invece votata solo dai gruppi di maggioranza e dal consigliere comunale di Italia Viva, Massimo Marchi, "che ringrazio di cuore per essersi dimostrato costruttivo e responsabile nei confronti della città che lui stesso rappresenta". Il Partito Democratico e il gruppo di Forlì & Co "hanno invece dimostrato, con la loro astensione, la cecità politica che li contraddistingue e la perversa avversione rispetto a un progetto che non appartiene a nessuno ma che, perlomeno nelle intenzioni, doveva essere di tutti. Se la facoltà di Medicina sbarcherà nel nostro Comune innescando un ciclo di benefici che è quasi superfluo elencare, non sarà di certo grazie all'impegno e alla vocazione di queste persone ma solo ed esclusivamente grazie ai sacrifici e alla mobilitazione, politica ed economica, di questa Giunta e di chi, responsabilmente, ha votato con coraggio e senza catene di partito nell'interesse esclusivo non solo di Forlì, ma di tutta la Romagna".