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Si va verso una chiusura delle scuole fino a metà marzo

Il governo orientato a confermare la misura in vigore finora nella nostra regione e nelle altre colpite più pesantemente dal virus e ad allargarla in tutta Italia

Si va verso una chiusura delle scuole fino a metà marzo
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04/marzo/2020 - h. 14.56

Si va verso una chiusura delle scuole in tutta Italia fino al 15 marzo. L'ipotesi è emersa durante la riunione del governo di questa mattina, 4 marzo. Dovrebbe essere ufficiaizzata nel pomeriggio. Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, parlando con i cronisti a Palazzo Chigi, ha affermato di aver chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico, dopo l'incontro tra il premier Conte e i ministri dal quale è emersa la decisione di fermare l'attività didattica. "La decisione - ha proseguito - arriverà nelle prossime ore". 

Intanto è arrivato il via libera definitivo dell'Aula del Senato al dl sull'emergenza coronavirus. Il testo è stato approvato a Palazzo Madama con 234 voti a favore, cinque astenuti e nessun contrario. Queste le misure: niente strette di mano, niente abbracci, basta meeting e congressi, stop alle manifestazioni, anche a quelle sportive. Calcio a porte chiuse.

Il governo mira anche a potenziare il sistema sanitario, con un aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive, quelle più sotto pressione in emergenza coronavirus. Per quel che riguarda lo sforamento del deficit, la richiesta potrebbe arrivare venerdì in Parlamento. Le amministrazioni pubbliche, vista anche l'emergenza legata al Coronavirus, sono invitate a incentivare lo smart working e se non ci sono abbastanza computer o comunque c'è "indisponibilità o insufficienza di dotazione" allora il dipendente "che si renda disponibile" può anche utilizzare "propri dispositivi" come pc o tablet. E' quanto si legge nella nuova circolare della ministra della P.a, Fabiana Dadone, con indirizzi di portata generale. Devono essere garantiti, si "adeguati livelli di sicurezza e protezione della rete".