Pandemia

Coronavirus, giornata nera: in un giorno 55 decessi. Primi due morti a Ravenna

Aumentano i casi in regione. A Piacenza però la dinamica sembra rallentare, segno che le misure funzionano

Coronavirus, giornata nera: in un giorno 55 decessi. Primi due morti a Ravenna
| Altro
N. Commenti 0

13/marzo/2020 - h. 17.31

Continunano a crescere in modo considerevole i numeri della pandemia di Coronavirus in Emilia-Romagna. A Rimini i casi sono 363, è la terza provincia in Emilia-Romagna. Crescono in modo considerevole i dati anche a Ravenna: sono 55, 14 in più rispetto a ieri; e a Forlì Cesena con 49 casi, 16 in più. A Imola i casi in più sono 5. 

 "Sono numeri che non ci piacciono per niente - dice il commissario Sergio Venturi - ma sappiamo che le misure sono state prese da due giorni e si vedranno gli effetti solo da una decina di giorni". Preoccupa in particolare la crescita di Parma, che sembra seguire il trend di Piacenza. Il 6 marzo Piacenza aveva 426 casi e Parma ne aveva 181. Ora a Piacenza il trend è rallentato (15-30 casi al giorno) che significa "arrivare in una situazione di stallo" mentre Parma cresce con un aumento molto similare e ha ormai superato i 500 casi. "Sembra un piccolo tsunami che da Piacenza si sta spostando verso est". Aggiunge Venturi: "Un giorno in più per prendere una decisione significa aumentare i casi del 40% nel giro di una settimana". 

Il numero "più doloroso da dare" è quello dei decessi: sono 55 i morti in una giornata. In totale sono 101 le persone che se ne sono andate con il Covid-19. In dettaglio i casi di incremento: 31 a Piacenza (700), Parma 518 (+88), Rimini 363 (+51), Modena 251 (+61), a Reggio Emilia 138 (+15), Bologna 155 (47 a Imola, + 5), Ravenna 55 (+14), Forlì Cesena (49, 30 a Forlì 19 a Cesena, in entrambe otto in più) a Ferrara 24 (+7). In tutta la regione i positivi sono 2.263. 

Come Regione "non possiamo accettare che ci siano case di cura che ci diano la disponibilità solo per altre patologie", è l'avviso di Venturi alle cliniche private. "Non vogliamo ricorrere a strumenti impositivi. Anche il privato fa un servizio pubblico quando fa un servizio di tipo sanitario".