Ravenna

Coronavirus, i casi sono 213. Morto un uomo di 79 anni in una clinica privata

Altri quattro casi riconducibili al cluster della palestra ravennate. Ventotto nuovi contagi, otto sono in ospedale

Coronavirus, i casi sono 213. Morto un uomo di 79 anni in una clinica privata
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20/marzo/2020 - h. 18.24

RAVENNA - Dei nuovi 28 casi comunicati oggi dalla Regione, 17 sono relativi a uomini e 11 a donne. Otto sono ricoverati, sebbene in condizioni non gravi, mentre 20 sono in isolamento domiciliare poiché privi di sintomi o con sintomi lievi. Di questi pazienti, cinque hanno verosimilmente contratto il virus nell’ambito di spostamenti lavorativi al di fuori della provincia mentre gli altri rappresentano contatti con casi accertati tra cui altri quattro casi indirettamente legati alla palestra di cui si è parlato nei giorni scorsi.

Si è purtroppo verificato un ulteriore decesso, in un paziente di 79 anni, residente fuori provincia e ricoverato in una struttura privata.

Complessivamente i casi sono dunque 213, confermati alle 12 del 20 marzo, così distribuiti per Comune:

13 residenti al di fuori della provincia di Ravenna
93 nel comune di Ravenna
28 nel comune di Faenza
25 nel comune di Cervia
17 nel comune di Lugo
5 nel comune di Russi
7 nel comune di Alfonsine
5 nel comune di bagnacavallo
8 nel comune di Castelbolognese
3 nel comune ci Conselice
2 nel comune Massa Lombarda
2 nel comune Sant’Agata Santerno
2 nel comune Cotignola
1 nel comune di Solarolo
1 nel comune di Brisighella
1 nel comune di Riolo Terme

In oltre 50 casi è stata identificata la frequentazione di località al di fuori della provincia caratterizzate da importante circolazione virale.

Il Dipartimento di Sanità Pubblica continua incessantemente a svolgere indagini epidemiologiche approfondite per identificare il prima possibile tutti i possibili contatti dei pazienti Covid e porli in isolamento. Recentemente queste indagini stanno identificando in punti diversi del territorio gruppetti di casi correlati tra di loro.

E’ di fondamentale importanza che i cittadini rispettino le regole vigenti limitando i loro spostamenti solo alle situazioni di lavoro e necessità.