Forlì

Litiga con la madre ed esce di casa, denunciata una 19enne

Tra gli interventi singolari della questura c'è anche un controllo in casa: era stata segnalata una festa ma era in videoconferenza

Il cortine della prestigiosa scuola cesenate
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22/marzo/2020 - h. 11.29

FORLì - A fronte delle numerose persone controllate ieri, sono sei quelle denunciate dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Forlì poiché trovate senza plausibile giustificazione al di fuori della propria abitazione. Il caso più singolare è quello di una 19enne forlivese, uscita di casa dopo una lite con la madre, che poi ha avvisato il 112, rintracciata in piazza Saffi seduta sui gradini delle Poste, che ha cercato di smarcarsi dall’accusa riferendo di essere in procinto di andare a casa del cugino per fare da baby sitter, però non ha saputo nemmeno indicare dove abitasse il cugino. 

L'attività della polizia più singolare di ieri è stata una chiamata con la quale un residente lamentava che in un appartamento situato nel suo stesso condominio era in corso una rumorosa festa tra più persone. Quando gli agenti sono giunti alla soglia dell’appartamento hanno identificato i due occupanti accertando che la confusione che stavano facendo, e che aveva fatto pensare a una festicciola in atto, in realtà era dovuta in effetti ad una festa ma in videoconferenza. Gli invitati erano collegati on line e cercavano di vincere la noia e la lontananza della permanenza forzata in casa ad un volume troppo elevato.

Un forlivese di 62 anni, che era uscito di casa per andare a trovare un amico tabaccaio, senza però acquistare sigarette ma solo per scambiare qualche minuto di conversazione; un tunisino di 42 anni, trovato a gironzolare in bicicletta piuttosto distante dalla sua abitazione, anche lui ha cercato di giustificarsi adducendo la necessità dell’acquisto di sigarette, sebbene dal punto del controllo e casa sua vi fossero ben tre tabaccai aperti presso i quali non si era recato; due marocchini di 30 e 31 anni, che hanno cercato di sottrarsi alla denuncia affermando di essersi recati a fare la spesa, ma non avevano alcun oggetto acquistato e nemmeno uno scontrino che lo dimostrasse, camminavano appaiati senza rispettare la distanza di sicurezza, e andavano verso una direzione diversa rispetto al rientro presso il domicilio; un albanese di 26 anni, notato stanotte verso le due seduto su una panchina di un parco pubblico mentre utilizzava il telefono cellulare, che ai poliziotti ha riferito di trovarsi lì perché stava cercando un oggetto smarrito, scusa del tutto implausibile viste le circostanze emerse.