Riccione

Coronavirus, la città in trincea: la sindaca chiude le vie secondarie di collegamento a Nord e a Sud

La sindaca Tosi: "Finalmente ieri sera, dopo un lavoro immane di organizzazione e di concertazione con le autorità provinciali, con gli altri sindaci, con la Regione, abbiamo avuto il quadro complessivo delle manovre e delle forze da mettere in capo"

Foto Manuel Migliorini
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22/marzo/2020 - h. 11.35

RICCIONE - Ieri sera il sindaco di Riccione Renata Tosi ha firmato l’atto con cui si dispone la chiusura di alcune strade, al fine di prevenire il rischio di diffusione del Covid-19 e tutelare la popolazione.  “Considerato - si legge nell’atto sindacale di Riccione - che la situazione di emergenza determinata dal verificarsi di casi di Covid-19 presso il ospedale cittadino, con il possibile diffondersi dell’epidemia e l’assenza di posti letto di terapia intensiva presso lo stesso nosocomio, siano tutte circostanze idonee a legittimare l’adozione del presente provvedimento contingibile e urgente, fatti salvi gli spostamenti nei termini e modalità consentiti dal DPCM dell’8 marzo 2020” e dunque comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 

Si ordina: divieto di accesso ai veicoli provenienti da viale Angeloni all’incrocio con il viale Pullè; 

divieto di accesso ai veicoli provenienti da viale Pulle-Vercelli all’incrocio con viale Aosta; 

divieto di accesso ai veicoli provenienti da Nord e da Sud su Viale Piemonte all’incrocio con il Viale Panzano; 

divieto di accesso ai veicoli provenienti da Nord e da Sud sul viale Piemonte all’incrocio con il viale Trebbiano.

Inoltre a coloro che si sposteranno dall’abitazione di residenza, domicilio o dimora dovranno esibire, a richiesta degli organi di vigilanza, l’auto-certificazione delle comprovate ragioni dello spostamento.

Assoluto divieto di spostamento dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti a quarantena o a isolamento domiciliare, per tutto il periodo disposto dal Dipartimento di Sanità Pubblica competente per territorio. L'inottemperanza al presente provvedimento comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento in misura ridotta di una somma di 400 euro, prevista per le violazioni delle disposizioni delle ordinanze sindacali. 

La polizia locale di Riccione pattuglierà il confine con San Marino di Riccione e Coriano al parco del Marano e ha provveduto alla sistemazione dei punti di chiusura: sulla Statale 16 prima di via Novara, sulla rotatoria di viale Biella che si congiunge a viale Aosta, sulla rotatoria di viale Trebbiano e all’incrocio tra viale Ponzano e via Piemonte e sulla rotatoria all’uscita dell’A14. 

Sul territorio comunale di Riccione i punti controllo sono su via Veneto, operato da una pattuglia della Guardia di Finanza, mentre la Compagnia dei carabinieri di Riccione, da questa mattina ha postazioni di controllo fisse su viale D'annunzio e viale Angeloni.

“E’ una trincea creata a protezione della vostra salute - ha detto questa mattina il sindaco di Riccione, Renata Tosi -. Finalmente ieri sera, dopo un lavoro immane di organizzazione e di concertazione con le autorità provinciali, con gli altri sindaci, con la Regione, abbiamo avuto il quadro complessivo delle manovre e delle forze da mettere in capo. Grazie a tutti, alle Forze dell’ordine, alla polizia locale che sta lavorando incessantemente, ai carabinieri di Riccione, alla polizia di Stato, alla Guardia di Finanza e ai carabinieri della Forestale. Sono due settimane che combattiamo a suon di atti sindacali e ordinanze, con una tensione emotiva pesante perché ci rendiamo conto che abbiamo dovuto chiedere a Regione e Governo la linea dura, limitando le libertà dei cittadini. Ma non c’era alternativa, non possiamo rischiare la salute di tutti per prendere il sole al mare. Abbiamo dovuto combattere a suon di ordinanze, anticipando anche quelle del Governo e della Regione, come la chiusura dei parchi, delle spiagge, vietare le corsette, le uscite con i cani, i bar dei distributori. Fino a due giorni fa, c’era troppa gente in giro. Oggi pare che la situazione sia cambiata e speriamo tra un paio di settimane di raccogliere i frutti di questo sacrificio”.