Ravenna

Addio a Nino Carnoli: il coronavirus lo porta via alla cultura ravennate

Lutto in città. Intellettuale poliedrico, si era interessato di storia, arte, grafica. Aveva 79 anni

Addio a Nino Carnoli: il coronavirus lo porta via alla cultura ravennate
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27/marzo/2020 - h. 11.00

RAVENNA - Il Coronavirus ha portato via al mondo della cultura ravennate Nino Carnoli. Aveva 79 anni: era ricoverato da qualche giorno a Lugo. Era entrato in ospedale a Faenza per un intervento chirurgico e gli era salita qualche linea di febbre. Negativo al Covid-19 in un primo tampone, Carnoli era stato sottoposto poi qualche giorno fa ad un secondo test a cui è risultato positivo. A quel punto è stato trasferito in ospedale a Lugo, attrezzato per i casi di positività al virus, ma è morto nella serata del 26 marzo.

Carnoli era molto conosciuto a Ravenna. Negli ultimi anni si era dedicato alla storia locale, soprattutto esplorando i temi della fine della Seconda Guerra mondiale, ma era stato anche uno dei principali organizzatori nel 2012 dell'anniversario dei 500 anni della battaglia di Ravenna. Per capire però gli interessi di Carnoli, che spaziavano dalla grafica alla storia, vale la pena dare un'occhiata al suo sito dove sono elencate le sue tantissime opere e attività dalla fine degli anni Sessanta, quando si laureò in Statistica, ad oggi. 


Il cordoglio dell'amministrazione
L’assessora alla Cultura Elsa Signorino esprime il cordoglio proprio e di tutta l’Amministrazione comunale di Ravenna. “Le perdite di vite umane che la nostra comunità, l’intero Paese e tutto il mondo vivono purtroppo quotidianamente in queste giornate – commenta Signorino – suscitano un dolore ugualmente sincero e profondo. Ma inevitabilmente, quando a lasciarci sono persone che conosciamo, la consapevolezza di quanto sta accadendo diventa, se possibile, ancora maggiore.

Del percorso di Nino Carnoli ricordiamo tra l’altro l’esperienza come uno dei docenti di punta, sul versante della grafica, dello straordinario centro professionale Albe Steiner. E l’amore per il mosaico; Carnoli è stato infatti un appassionato difensore della tradizione musiva ravennate e al contempo uno sperimentatore. Questa sua poliedricità lo ha portato ad essere un intellettuale molto presente nella vita culturale ravennate, vigile, sempre pronto a difendere energicamente le posizioni nelle quali credeva. La sua voce incalzante ci mancherà. Un pensiero affettuoso alla compagna Elisabetta e alla figlia Marianna”.

In questo video, dell'Istituto Parri, Carnoli parla del Sessantotto di cui era figlio ma su cui con gli anni aveva anche cominciato posizioni critiche: "Quando l'ideologia diventa così potente da schiacciare ogni riflessione pragmatica, logica e naturale è difficile".