Ravenna

Sgravi fiscali, contributi, eventi: la ricetta di Confesercenti per una ripresa post emergenza

L'associazione si dice molto preoccupata: il settore del commercio e del turismo potrebbe non riuscire più a rialzarsi

Sgravi fiscali, contributi, eventi: la ricetta di Confesercenti per una ripresa post emergenza
| Altro
N. Commenti 0

01/aprile/2020 - h. 19.21

RAVENNA - La situazione per turismo e commercio si fa sempre più grave. Lo scrive in una nta Confesercenti Ravenna: "Gli imprenditori che operano nel commercio, nel turismo e nei servizi, già in difficoltà dopo anni di crisi, rischiano di non riuscire a rialzarsi dopo questo ennesimo colpo".  Tutto ciò ci costringe a pensare non solo a come affrontare il presente, ma anche e soprattutto a programmare il futuro. "Se vogliamo che l'economia del nostro Paese riesca a superare questa emergenza occorre uno sforzo enorme, e senza perdite di tempo, da parte di tutte le forze in campo".  

Ecco cosa chiede Confesercenti:  "La cancellazione totale di una serie di imposte e tributi, da definire in tavoli di concertazione nazionale e locali. È illusorio ritenere che le imprese saranno in grado di fare fronte a determinati costi con un semplice posticipo di due mesi rispetto alla naturale scadenza. In ambito locale, riteniamo si possa azzerare la tassa di occupazione del suolo pubblico per il 2020 e depennare la TARI almeno per il periodo di chiusura delle attività;  il posticipo al 31 dicembre di tutte le scadenze fiscali e tributarie, nazionali e locali che non dovessero essere cancellate. In questo caso il tributo dovrà essere dilazionato nelle successive due annualità".

L'estensione "delle agevolazioni per i canoni di locazione, sia riguardo al numero dei mesi sia riguardo alle categorie catastali, e la possibilità di posticipare di un anno la scadenza del contratto;  la riduzione dell’IMU per i fabbricati utilizzati dalle imprese soggette alla chiusura o sottoutilizzati a causa dell’epidemia; in previsione di una graduale ripresa dei consumi e con la volontà di tornare ad impegnare tutto il personale nelle aziende, andrebbe previsto uno sgravio contributivo per il primo anno di attività dopo la riapertura".

Inoltre si chiede "la riduzione degli affitti di immobili di proprietà pubblica, proporzionale al periodo di inoperosità;  finanziamenti a lunga scadenza a tasso zero per liquidità immediata alle piccole e medie imprese, da agevolare e velocizzare anche grazie al sistema dei Consorzi Fido;  attivare, anche in sede locale, un tavolo operativo fra Istituti di credito, Amministrazioni Comunali e Associazioni di categoria per monitorare regolarmente le azioni intraprese ai fini di veicolare liquidità alle imprese; ragionare pensando al domani ed al ritorno ad un territorio “vivo”. Servono risorse, quindi, per organizzare la ripartenza. Presumibilmente, per l’estate, dovrebbe essere preferibile puntare su piccoli eventi diffusi e non manifestazioni di massa. Per l’autunno e l’inverno andrebbero programmate iniziative in grande stile, di richiamo ed impatto".