Ciclismo

Il ct della nazionale di ciclismo: "Possiamo uscire? Lo sport è una necessità"

Il faentino Davide Cassani: "Rispettare le distanze, tenere una mascherina a portata di mano, prestare la massima attenzione, fare in modo che lo sport diventi davvero una medicina rigeneratrice e non altro"

Il ct della nazionale di ciclismo: "Possiamo uscire? Lo sport è una necessità"

Davide Cassani

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22/aprile/2020 - h. 19.23

Il ct della nazionale di ciclismo, il ravennate Davide Cassani, in un post su FB parla della voglia di uscire di casa. Cassani è stato uno dei primi che chiedeva il rispetto delle regole ma ora "che il peggio è passato" chiede a chi governa cosa succedera il 4 maggio. "Qualunque resistenza ha un limite - scrive - e noi siamo prossimi a raggiungere questo limite. Quindi “Possiamo uscire”? Ora siamo come cani tenuti al guinzaglio e questo guinzaglio si è fatto corto e stretto al collo, per cui intorno a noi ci manca lo spazio, ci manca l’aria. Cari amici, voi sapete che io per primo vi ho invitato al rispetto degli ordini che venivano appunto dall’alto, era necessario affrontare con misure drastiche una calamità come quella che stiamo vivendo. Ma adesso, che il peggio è passato, senza strillare, senza alzare la voce, chiedo conferma: “Posso uscire davvero”?

"Questa - continua il ct - è una richiesta che viene dall’anima perché non abbiamo bisogno solo di aria, o di sole, o di buona salute: abbiamo bisogno di qualcosa che ci scaldi il cuore e questo qualcosa hai voglia a girare e rigirare, ma per le stanze di casa non lo trovi. E poi non vedo pericoli nel fare una corsa a piedi, in solitaria e neanche nel prendere una bicicletta, sempre da soli.
Ma attenzione, ancora più di prima dobbiamo essere bravi. Rispettare le distanze, tenere una mascherina a portata di mano, prestare la massima attenzione, fare in modo che lo sport diventi davvero una medicina rigeneratrice e non altro".